Social marketing - Il segreto online è l'interazione (tendenza 2015)



Social

Social marketing – Il segreto online è l’interazione.

Uno dei principali pregi che può vantare il Marketing online è il paradossale aumento di pubblico a fronte di una spesa invece diminuita. Per quanto questo pubblico sia ancora limitato a determinati settori o fasce d’età, il futuro risulta già da oggi sorridente ed indirizzato verso i migliori risultati di sempre. Già nel primo modello di web la pubblicità ha sempre occupato un posto rilevante, ma il vero Big Bang in questo settore c’è stato con l’avvento dei Social Network e la conseguente fusione tra vita online e vita offline, inconciliabili e ben distinte prima del loro arrivo.

L’evoluzione del marketing online va di pari passo con quella del web stesso, ogni giorno la fantasia dei web marketer crea collegamenti e coglie occasioni che spesso diventano trend nei mesi successivi.

Ma veniamo alla tendenza di social marketing sulla quale si baseranno gran parte delle campagne pubblicitarie in questo appena iniziato 2013. Essa consiste nel creare interazioni dirette tra lo spot e gli utenti, che piuttosto che fermarsi alla visione saranno spronati a prolungarne il raggio d’azione diventando loro stessi in qualche modo parte della campagna, pur non avendone una precisa volontà.

All’indirizzo cokechase.com (non più attivo dopo la fine della campagna) agli utenti era stata data la possibilità di votare il proprio concorrente preferito tra Cowboys, Showgirls e Badlanders, ma ogni voto richiedeva un tweet automatico che esponeva la preferenza ai followers del votante, con tanto di hashtag #cokechase. Il video interattivo è continuato nei giorni successivi basandosi sui voti ricevuti, con colpi di scena e sorpassi tra i concorrenti, dando luogo ad un video avvincente, e soprattutto deciso unicamente dai voti. Più che alle showgirls, vincitrici ufficiali della corsa nel deserto, la vittoria è andata a Coca Cola, che ha ottenuto grazie a questo stratagemma decine di milioni di interazioni, tra tweet, visite al sito e visualizzazioni su Youtube. Questo senza contare le persone che si saranno imbattute in tweet altrui, a tutti gli effetti piccole pubblicità personali.

Cambiamo genere e tuffiamoci in questo spot Volkswagen che ha ottenuto 15 milioni di visualizzazioni su youtube in 1 mese. Lo spot precedente nello stesso mese ne ha ottenute solo 3 milioni, perché questo se come ho detto il suo successo è stato enorme? Semplice, la risposta sta nelle condivisioni. Mentre il primo video punta all’interazione di colui che lo sta guardando, e quindi rende inutile a lui la condivisione, il secondo sprona a condividere, trattando un argomento specifico e più popolare con un tono simpatico.

 

https://www.youtube.com/watch?v=v_UdhoLFJ0U

 

Oltre a ciò che il video lascia a livello psicologico, che è un messaggio estremamente positivo, la brevissima storia raccontata risulta molto simpatica, e sappiamo da passati articoli pubblicati che le cose che fanno ridere sono tra le più condivise. La scena oltre a positività e simpatia, lascia un hashtag (#gethappy) ed una canzone. Per quanto riguarda l’hashtag, la sua forza sta nella genericità (a differenza di #cokechase), che si traduce in una possibilità di utilizzo ben più ampia, permettendo di trasmettere ad altri la positività ricevuta dalla visualizzazione del video.
Veniamo alla canzone: orecchiabile, carina, e che riporta alla mente lo spirito del video e quindi la carica eventualmente ricevuta, come è successo al sottoscritto. Essa non è acquistabile, ma addirittura viene rilasciata gratuitamente passando dal link nella descrizione del video. Alla gente che si prenderà quella canzone, l’ascolto in solitaria continuerà a portare inevitabilmente alla mente Volkswagen, e l’ascolto in comitiva spingerà a chiedere informazioni i compagni, che se colpiti andranno a loro volta a vedersi il video.

Quindi in cosa consiste in parole povere la tendenza di marketing che voglio descrivere?
Consiste nel rendere lo spot un po’ più marginale (senza esagerare ovviamente) e concentrarsi piuttosto sul creare un modo che renda involontariamente le persone a lui sottoposte dei veri e propri addetti alla sua diffusione. E non c’è bisogno di essere grandi aziende per effettuare mosse simili, con un po’ di ragionamento e studio si possono tranquillamente applicare anche nel campo della piccola e media impresa, puntando ad un target di pubblico ben più ristretto e selezionato esclusivamente in base ai risultati positivi supposti. Ne è un chiarissimo esempio offline il dare al cliente una busta con il proprio logo, esso se ne tornerà a casa col logo bene in vista ai passanti, e voi avrete un addetto alla pubblicità che gira per la città senza pretendere stipendio.

Busta con logo

Restando però sul campo web, il social su cui punterei per un’azione del genere è indubbiamente Facebook, in quanto come dicevo prima è importante puntare sulle persone a noi vicine se il nostro giro d’affari è limitato. Ad esempio un pub che pubblica ogni sera le foto scattate ai clienti dal proprio fotografo ufficiale, riuscirà a raggiungere tutti gli amici di tutte le persone presenti nelle foto, che sicuramente faranno propria la foto del pub in cui sono presenti, condividendola o inserendola nel proprio album fotografico Facebookkiano. Raggiungere obiettivi più grandi con metodi più complessi è solo questione di fantasia, affidatevi a chi fa questo mestiere e vedrete che non resterete delusi.

Social marketing – Il segreto online è l’interazione. ultima modifica: 2013-02-20T13:53:56+00:00 da Davide Mancinelli

Davide Mancinelli

Creative Director. Marketer. Artista da quando ha memoria, cresciuto a braccetto con internet. Designer affermato che rincorre maniacalmente la perfezione, certo che qualità ed eccellenza siano la base di ogni grande traguardo. Ama la competizione e odia perdere tempo. Fa questo lavoro perché gli consente di aumentare ogni giorno la propria esperienza affrontando realtà e sfide sempre diverse.

This Post Has One Comment

  1. Davide Mancinelli

    asdf

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Cerca