Oggi il focus autore ci porta a parlare dei migliori libri di Donato Carrisi.
Il libro che ho in mano è quello che ha dato il via al successo letterario di un italianissimo maestro del thriller contemporaneo.

Donato carrisi è un autore giallo thriller dal caratteristico taglio noir, che proprio con questo romanzo vinse il premio Bancarella nel 2009, e che negli anni a seguire è andato avanti a colpi di bestseller internazionali, fino ad arrivare a oggi, col recente “La casa delle voci”, thriller contorto che ha diviso la critica.
Focus Autore Donato Carrisi
Stile di Scrittura
Partiamo come sempre dalla scrittura, anche perché seppur il giudizio dei lettori non sia sempre unanime sulle trame, a mettere tutti d’accordo è sicuramente la sua scrittura.
Carrisi scrive davvero bene.
La sua scrittura è molto scorrevole e aiuta e accompagna il lettore nella comprensione di situazioni spesso fin troppo enigmatiche per dei romanzi pop.
Degno di nota su questo tema è un impeccabile uso delle punteggiatura, che facilita la lettura e rende i suoi romanzi adatti anche ai lettori meno avvezzi.
Ennesimo aiuto nel mettere a terra i fatti narrati è la costruzione dei capitoli, che essendo brevi e asciutti non rischiano di mettere in difficoltà davvero nessuno.
I suoi libri seguono una struttura collaudata, che chiede al lettore di completare il puzzle principale senza che questo possa farlo davvero fino a quando capitolo dopo capitolo l’autore non aggiungerà tasselli inaspettati, che costringeranno il lettore a smontare il puzzle e ripartire.
Salvo qualche lamentela da radical chick, i fatti narrati in questi romanzi risultano coerenti (nei limiti della fiction ovviamente), ben congeniati ed esposti egregiamente, seppur con qualche eccezione che conferma la regola.
Infatti se c’è una critica più frequente di altre è il suo tirare un po’ troppo la corda pur di favorire la creazione di colpi di scena sempre nuovi, ma come ho detto stiamo parlando di fiction, quindi almeno per quanto mi riguarda non mi aspetto che torni esattamente tutto in queste storie… mi aspetto piuttosto che mi intrighino e che quanto in thriller mi tengano col fiato sospeso.
Quindi se state cercando questo, beh, lo troverete sicuramente.
Nonostante le défaillance già citate, già dalle prime pagine è evidente un grande impegno dell’autore nel creare l’incastro perfetto e nel rendere il tutto più coerente possibile.
Il suo obiettivo è portarti esattamente a pensare ciò che vuole lui, e ci riesce posizionando con cura gli elementi capitolo dopo capitolo come fossero truppe pronte ad attaccare non appena il lettore sarà cotto al punto giusto.
Grazie a questo impegno trasversale e fine, la tensione raggiunge il lettore indirettamente e in modo subdolo.
Un’angoscia che non deriva da scene crude, che comunque sono presenti, ma bensì da una tortura psicologica che trova terreno fertile nel lettore, e che lo porta a sprofondare sempre di più nella paranoia che quello che sta leggendo possa accadere davvero anche a lui..
Niente è mai lasciato al caso, e su tutto spicca l’atmosfera dei vari scenari, descritti tanto maniacalmente da essere tangibili, e il modo in cui sono delineati i personaggi, che è davvero caratteristico.
Come vi avevo anticipato, prima di vedere alcuni libri nel dettaglio vorrei spendere 30 secondi per farvi capire la critica contrastante.
Seppur la maggior parte delle recensioni nei principali ecommerce siano a 5 stelle in praticamente tutti i suoi libri, è possibile trovare lettori che screditino le opere di Carrisi definendole banali e surreali.
Quale delle 2 fazioni non ce la racconta giusta?
Al netto del fatto che, come è giusto che sia, “ognuno ha i propri gusti”, abbiamo notato che la spiegazione del fenomeno nel 90% dei casi sta nella diversa esperienza dei lettori che si approcciano ai libri di carrisi.
Non serve che sia io a dirvi che la capacità di generare stupore è l’elemento chiave di ogni thriller ben congegnato.
Più una cosa è prevedibile e meno piacerà al lettore, più una cosa invece uscirà dall’ipotizzabile e più il romanzo riuscirà a lasciare il segno.
Carrisi è metaforicamente uno chef Gourmet del thriller proprio per la sua capacità di abbinare alla perfezione gli ingredienti utili ad ottenere suspance costante e perfetti colpi di scena.
Detto questo (e mantenendo la metafora), seppur riuscirete a trovare esattamente ciò che serve a colpire nel segno, il vostro apprezzamento dipenderà inevitabilmente dall’esperienza del vostro palato.
(Mi auguro che apprezziate le metafore perché carrisi ne fa larghissimo uso.)
Comunque, per chiuderla velocemente, Se troverete recensioni contrastanti, è perché chi si fosse già letto prima 500 bestseller internazionali simili, qualcosa tipo i romanzi di “preston e child” e compagnia bella, ovviamente avrebbe meno possibilità di restare di stucco per i fatti narrati, e quindi di apprezzare la storia.
Se sei già così tanto rodato e parti con la guardia alta pur di sgamare il colpo di scena in anticipo, è ovvio che prima o dopo ti troverai a perdere interesse.
Viceversa, i lettore occasionale, che come è forse giusto che sia da un thriller si aspettano solo mero intrattenimento, quasi sicuramente resteranno folgorati dalla trama e dai colpi di scena costanti di queste opere, opere che divoreranno una pagina dietro l’altra grazie ai puntuali cliffhanger a fine capitolo.
Migliori Libri Donato Carrisi
Ora che avete capito a cosa andate incontro con Carrisi, diamo un rapido sguardo ad alcuni libri, vediamo a chi consiglio ne consiglio o meno la lettura, e da quale dovreste iniziare nel caso fosse la prima volta che vi approcciate a questo autore.
L’uomo del labirinto
Se non stai cercando un libro per iniziare ad approcciarti a carrisi, per poi continuare a leggerti tutti i suoi romanzi, ma vuoi semplicemente prenderti un suo libro e leggertelo magari anche in vacanza sotto l’ombrellone allora ti consiglio di leggere
Questo romanzo è un’opera molto originale dalla quale è stato tratto anche una versione cinematografica con protagonisti tony servillo e dustin Hoffman.
Un libro dal ritmo perfettamente dosato in ordine cronologico, che scorre molto veloce, e riesce a farti entrare esattamente in quello che è lo stile caratteristico dell’autore.
Troverai un libro caratterizzato da continui colpi di scena spiazzanti, che ti costringerà a rivedere le tue certezze anche da un capitolo all’altro, che ti fanno salire dove il panorama è più bello per poi spingerti disotto nel finale.
L’uomo del labirinto

L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.
Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus

Io sono l’abisso. Nuova edizione

La casa delle luci

La casa delle voci

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci» Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.
Opinioni:
Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà. – LaFeltrinelli
Carrisi ridefinisce qui lo statuto del thriller psicologico: porta il male e la paura un gradino più in là, fa un passo dentro il buio profondo dell’animo umano. – Severino Colombo, Corriere della Sera
La casa senza ricordi

Il suggeritore

Qualcosa di sconvolgente è accaduto, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte facce, che li mette alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…
Opinioni:
Una storia che esplora la zona grigia tra bene e male. – LaFeltrinelli
Il Suggeritore è fantastico. Un concentrato purissimo di tensione, rischio e velocità. Carrisi ha fatto un lavoro eccellente. – Michael Connelly
Tribunale delle anime
Colpo di scena che comunque non è paragonabile a quello che potete trovare nel Tribunale delle anime, che ancora ricordo vivido come se lo avessi letto questa mattina.
Mi dispiace anche solo preannunciare la presenza di colpi di scena, ma seppur non mi azzarderei mai a spoilerare nulla, non ho ancora trovato un modo più delicato per comunicare al lettore che valga la pena leggere determinati libri proprio per la presenza dei colpi di scena.
Qui cado abbastanza bene perché comunque libri di carrisi senza tantissimi colpi di scena ancora non ne sono usciti.
Torniamo al tribunale delle anime, che è un libro sul quale dovrete concentrarvi e che stimolerà molto le vostre abilità deduttive.
Se serve un po’ di concentrazione in più con questo romanzo è solo perché a contraddistinguere la narrazione è un ripetuto cambio di scena tra i diversi personaggi del romanzo. Questo giochino però è ovviamente volontario e riesce a far valere la candela quando alla fine tutte le storie parallele raggiungono magistralmente un punto comune e necessario alla risoluzione della trama primaria.
Una sorta di matrioska di avvenimenti che consentiranno al lettore stesso di indagare e di provare a risolvere il caso prima che questo avvenga nel libro.
Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus

Io sono l’abisso
Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento.
L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti.
E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto.
L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali.
Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina.
Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente.
Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde.
Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna.
E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.
Io sono l’abisso. Nuova edizione

Migliori libri Donato Carrisi

L’uomo del labirinto

L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.
Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus

Io sono l’abisso. Nuova edizione

La casa delle luci

La casa delle voci

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci» Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.
Opinioni:
Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà. – LaFeltrinelli
Carrisi ridefinisce qui lo statuto del thriller psicologico: porta il male e la paura un gradino più in là, fa un passo dentro il buio profondo dell’animo umano. – Severino Colombo, Corriere della Sera
La casa senza ricordi

Il suggeritore

Qualcosa di sconvolgente è accaduto, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte facce, che li mette alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…
Opinioni:
Una storia che esplora la zona grigia tra bene e male. – LaFeltrinelli
Il Suggeritore è fantastico. Un concentrato purissimo di tensione, rischio e velocità. Carrisi ha fatto un lavoro eccellente. – Michael Connelly
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