Pagina autore Questa e la pagina dedicata a Giovanni Lindo Ferretti. In questa pagina trovi 5 prodotti. Libro Libro Libro La prima doppia biografia di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, un racconto dei 31 anni di vita pubblica dei due, di un’amicizia e di due strade che viaggiano in solitaria dal ’99 con percorsi altrettanto originali e un sottile dialogo a distanza. Un libro basato su una infinità di fonti giornalistiche, letterarie, radiofoniche e audiovisive, alcune assolutamente inedite, arricchito dalla testimonianza diretta dell’autore che ha assistito a decine di concerti, presentazioni, conferenze, performance. Un lungo viaggio dai CCCP ai CSI ai PGR, fino al recente spettacolo equestre di Ferretti e alla collaborazione di Zamboni con Angela Baraldi. Cronaca e non solo, con uno studio dei testi delle canzoni e un’indagine sulle radici esistenziali, con salti nel profondo dei pensieri di vita dei due protagonisti. Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata.Giovanni Lindo Ferretti
Libri e prodotti collegati
Preghiere e meditazioni dell’ex cantore dei CCC e CSI.
LaFeltrinelli
Sto invecchiando 1953/2022. Il corpo non mente, obbliga riguardi e cure, lo spirito ancora strappa velleitario preda di entusiasmi poi insostenibili. Tendo al selvatico, solitario, all’ombra di una casa venerabile dimora, in sintonia col variare delle stagioni, sensibile alla presenza animale le cose visibili ed invisibili attento all’accadere: un sempre più rapido mutare. Non ho più alcun interesse per il racconto che il mondo fa di sé tra vacuità e tornaconti da poco. Sono residuale, in attesa di non so che. Ho fatta mia la triade dell’ultimo Pasolini poeta difendi conserva prega
Anonimo
Tragicità e meraviglia hanno segnato le mie stagioni, sempre irriducibili sempre insolubili. È il mistero del vivere ad attrarre ogni mio interesse e ogni mio interesse vi si rispecchia, vi trova giustificazione o motivo di consolazione. Il succedere degli avvenimenti, il mutare delle situazioni, il permanere dell’ignoto e dell’indicibile. Non è una opzione ideale, non corrisponde ad uno stimolo sociale, è una necessità carnale e materica riflessa nel paesaggio, scolpita e dipinta, assemblata nelle architetture rurali, civili e religiose. Nutrita di letteratura, di silenzio e di preghiera. E quando niente torna è inutile negarlo. Il passato è ciò che posseggo, il presente è il tempo che mi è concesso, il futuro arriva e mi troverà comunque impreparato. Il mio aiuto, la mia sola forza, sta nell’essere radicato. Una famiglia, una comunità, una terra, una lingua, una religione. Usanze, costumi, modalità dell’essere e dei comportamenti. E tutto sta finendo. Moribondo, quando non già morto.
Anonimo








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