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Libri di Giulia Pompili migliori da leggere e consigliati

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Giulia Pompili

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  • Prezzo17,57 €
  • AutoreValerio Valentini
  • EditoreMondadori

Con lo scoppio della crisi di governo, iniziata l’11 luglio 2022, l’Italia è precipitata in una campagna elettorale per molti versi inedita, soprattutto perché combattuta, come poche volte in passato, sul terreno della politica estera. È infatti dall’invasione russa dell’Ucraina che nel nostro paese, inizialmente refrattario ad avallare le sanzioni contro Mosca e quindi guardato con sospetto dagli osservatori internazionali, si sta consumando uno scontro aperto proprio in merito alla condanna di Putin. Ma come mai, di fronte a uno degli eventi più tragici dalla Seconda guerra mondiale, il parlamento è stato così ambiguo? Chiedendosi come sia stato possibile, per l’Italia, trovarsi sempre più isolata nei consessi internazionali e scivolare ai margini dell’Alleanza atlantica, Giulia Pompili e Valerio Valentini analizzano i paradossi nefasti che il mito del sovranismo, coltivato a partire dal primo governo Conte, ha prodotto sul fronte della politica internazionale italiana. Evidenziano poi come la necessità di cercare nuovi legami diplomatici e commerciali con partner inediti abbia portato l’Italia ad asservirsi sempre più al disegno strategico antidemocratico di Cina e Russia, per esempio tramite le visite di omaggio a Vladimir Putin e Xi Jinping da parte dei vertici di Lega e Movimento 5 Stelle, l’affidamento di incarichi di governo a personaggi vicini ai regimi di Mosca e Pechino, la firma del memorandum cinese sulla Via della seta, la diplomazia delle mascherine di Pechino e l’operazione «Dalla Russia con amore» durante la pandemia di Covid-19. Passando in rassegna le principali tappe della penetrazione di Cina e Russia in Europa attraverso il nostro paese, Al cuore dell’Italia ritiene che perfino la caduta del governo Draghi, rappresentante dell’atlantismo benvoluto a livello internazionale, sia soltanto un’ulteriore e goffa spia del redivivo sogno nazionale di porsi come ponte tra Oriente e Occidente: un progetto che ha origini lontane, ma che ora viene maneggiato con imperizia da una classe politica sgraziata e complottista, pronta a utilizzare qualunque arma, perfino rinnegare le alleanze storiche, pur di guadagnare consenso.

ASIN
880476564X
Prezzo
17,57 €
Pagine
216
Formato
Copertina flessibile
Edizione
1
Editore
Mondadori
Lingua
Italiano
Anno
2022
  • Società
  • Politica e comunicazione
  • Politica
  • Governo
  • Relazioni internazionali
  • Struttura
  • Processi politici

Nessuna opinione salvata.

  • Prezzo17,10 €
  • AutoreGiulia Pompili
  • EditoreMondadori

La nuova rivalità tra America e Cina, l’aggressiva politica di Xi Jinping spesso ci portano a vedere l’Asia come un’estensione di Pechino, che fagocita e ruba la scena alle nazioni che la circondano. Eppure il ritorno del Dragone sulla scena mondiale, in buona parte, dipende proprio da loro, dalle economie più sviluppate cui la Cina è legata in modo indissolubile. Non esiste Pechino senza Taipei, non esiste Pechino senza Seul, ma soprattutto non esiste Pechino senza Tokyo. La vicinanza geografica, culturale e storica rende praticamente impossibile interpretare i fatti asiatici di oggi – e di conseguenza quelli americani, europei, mondiali – senza conoscere che cosa succede al di là dei confini del Celeste impero. In Asia orientale, infatti, c’è «un clima di eccitante evoluzione, una trasformazione contagiosa» Taiwan inizia a farsi conoscere come un’isola di diritti, di sviluppo, di istruzione, ed è il posto dove trovare la tecnologia più avanzata. In Corea del Sud si può osservare da vicino il sogno di una democrazia che si trasforma in una superpotenza tech e che, con la sua musica e i suoi film, va alla conquista dei grandi festival internazionali, dagli Oscar ai Grammy Awards. Il Giappone, nonostante abbia alle spalle vent’anni di stagnazione economica, ancora oggi in Asia rappresenta l’eccellenza, la raffinatezza, il modello di sviluppo culturale ideale. Attingendo non solo alla storia e ai fatti più recenti, ma anche agli incontri, alle esperienze, ai dialoghi avuti durante i suoi numerosi reportage, la giornalista del «Foglio» Giulia Pompili dedica un libro all’«altra» Asia, ovvero a quella che Cina non è. E da questa prospettiva, globale e personale insieme, mescolando politica, costume e aneddoti, ci racconta il disgelo tra le due Coree, il rilancio del Giappone di Shinzo Abe, il crescente soft power di Seul, l’isola ribelle di Taiwan, ma anche la divisione generazionale e le discriminazioni presenti in queste società ancora fortemente patriarcali. Con la consapevolezza che «l’Asia orientale è un posto complicato, dove il passato torna costantemente nelle cronache contemporanee, dove anche mangiare un gamberetto può essere un atto politico. Ma è l’unico luogo da cui partire per capire lo scontro globale tra America e Cina, e magari trovare una terza via tra due modelli distantissimi»

ASIN
8804738871
Prezzo
17,10 €
Pagine
252
Formato
Copertina flessibile
Editore
Mondadori
Lingua
Italiano
Anno
2021
  • Economia
  • Diritto
  • Economia dello sviluppo
  • Società
  • Politica e comunicazione
  • Argomenti d'interesse generale
  • Studi culturali
  • Cultura popolare
  • Politica
  • Governo
  • Relazioni internazionali
  • Geopolitica
  • «Una mattina ci siamo svegliati e il Secolo asiatico era diventato il Secolo cinese.»
    LaFeltrinelli

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