Pagina autore Questa e la pagina dedicata a Mario Giordano. In questa pagina trovi 5 prodotti. Libro Chi sono i tromboni? Quelli che vi spiegano come salvare il Paese mentre lo fanno andare a rotoli, quelli che parlano di rivoluzione verde e fanno affari sporchi con l’energia pulita; quelli che vi spiegano come salvare la democrazia mentre la stanno affossando; le virostar che, dopo aver sbagliato per due anni tutto quello che era possibile sbagliare, continuano con sicumera a spiegarvi che cosa fare per non sbagliare. Gli industriali che si prendono gioco dei loro dipendenti, i professionisti dei disastri, i giudici che infrangono la legge, i molestatori sorridenti, i paladini dell’informazione che nascondono le informazioni. E poi, ancora, chi si riempie la bocca di “aiuto ai bisognosi” e di “attenzione al prossimo” e poi s’intasca i soldi destinati ai poveri per pagarsi gioielli, cene di lusso e vacanze nei migliori resort. Mario Giordano alza il velo sulle grandi ipocrisie del nostro tempo e rivela tutti gli errori, le contraddizioni, gli strafalcioni dei falsi maestri. Sì perché, come racconta l’autore, sbugiardare gli incompetenti è facile: sono gli esperti quelli davvero pericolosi. Vestono la maschera di chi la sa lunga, si presentano sotto mentite spoglie e galleggiano sulle onde del pensiero unico. «Sempre la stessa musica. La marcia trionfale. Ormai ci siamo abituati: tutti suonano le trombe. E perciò a me è venuta voglia di suonare i tromboni.» Libro Sciacalli è un viaggio che nessuno aveva osato prima dentro questo mondo: perché non possiamo lasciare che sia il circolo ristretto della Salute Spa a decidere quando tagliare i fili delle nostre esistenze, senza nemmeno avvertirci di quel che sta succedendo. Nessuna opinione salvata. Libro Se avete comprato una casa pagandola fino all’ultimo centesimo, siete fessi. E se avete investito nelle quattro mura i risparmi di una vita, siete fessi al quadrato. Perché gli altri che fessi non sono, cioè i furbi, quelli che contano, che sanno muoversi, che hanno un papà importante o un marito ministro, quelli che conoscono o sono conosciuti, quelli che gestiscono il potere o perlomeno lo frequentano, la casa l’hanno avuta in ben altro modo. E, sicuramente, facendo meno sacrifici di voi. Il presidente del Senato e quello della Corte dei conti, lo sceriffo di Equitalia e il grande sindacalista, l’ex presidente della Consob e quello della Lega Calcio, il medico del Papa e il magnifico rettore, l’ex ministro dell’Economia e il capo dell’Inps, gli alti burocrati e i grand commis di Stato, il rampollo del senatore e la figlia del deputato, le star del cinema e quelle della musica: ecco alcune delle tante persone citate in questo libro. Sono diverse per età, formazione culturale, ruolo e partito politico, ma hanno tutte una passione in comune: quella per il mattone. Comprano molto e, soprattutto, comprano con lo sconto, spesso da un ente pubblico previdenziale: 30, 40, fino al 70-80 per cento in meno del valore di mercato. Risultato: quello che è accaduto negli ultimi vent’anni in Italia è un vero e proprio saccheggio del nostro patrimonio immobiliare, avvenuto quasi sempre nel rispetto della legge, ma con meccanismi incredibilmente perversi che questa sconvolgente inchiesta vi svelerà. Nessuna opinione salvata. Libro Ogni 48 ore un’azienda italiana cade in mani straniere. Alcuni casi finiscono sui giornali e fanno discutere, ma la maggior parte scivola via nel silenzio. Così, nel silenzio, non abbiamo soltanto perso tutto il made in Italy, i grandi marchi della moda, le aziende alimentari, i settori strategici (dalla chimica alla siderurgia), i servizi e le banche: abbiamo perso il meglio delle nostre piccole aziende, quei gioielli di creatività spesso nati nei sottoscala di provincia e diventati leader mondiali nel loro settore. Erano i nostri veri tesori. Ora non sono più nostri. I nuovi proprietari stranieri non sono quasi mai dei padroni, piuttosto dei predoni. Prendi il marchio e scappa. Prendi i contratti e scappa. Il risultato? L’Italia non è più italiana. È ciò che Mario Giordano ci svela nel suo esplosivo libro-inchiesta: ha girato la Penisola strada per strada, ha visitato borghi e paesi, è entrato nelle fabbriche. E ha scoperto che i predoni stranieri non hanno conquistato solo la nostra economia: hanno conquistato l’intero nostro Paese. Dal castello piemontese del 1200 comprato dalla setta americana della felicità al palazzo della Zecca gestito dai cinesi, dall’isola di Venezia in mano ai turchi ai vigneti della Toscana acquistati dalla multinazionale belga delle piattaforme petrolifere, passando per supermercati, botteghe storiche, alberghi di lusso, case, piazze, ospedali: l’Italia non è più italiana. Persino la mafia vincente, ormai, è straniera. Da Cosa Nostra a Cosa Loro: le cosche nigeriane, sconfitta la camorra dei casalesi a Castel Volturno, si sono estese da Torino alla Sicilia, dove potrebbero scatenare una nuova guerra per il controllo del territorio. E, intanto, si afferma la Cupola cinese. Ormai non siamo nemmeno più padrini a casa nostra. Dilaga la cucina etnica, ma ci sono 250 cibi italiani a rischio (e nessuno li difende). Dilagano i termini inglesi, ma la nostra lingua rischia di scomparire (e i parlamentari sono i primi a dare alle leggi nomi stranieri). Persino gli insetti alieni minacciano il nostro Paese, come denuncia un rapporto allarmato dell’Ispra (anch’esso assai poco considerato). E, soprattutto, si stanno estinguendo gli italiani: sempre meno nascite, sempre più fughe all’estero. Una ogni 5 minuti. Secondo l’opinione corrente l’apertura internazionale e gli scambi sono un bene a prescindere. Ma è sempre vero? Le decisioni strategiche sul nostro futuro, oggi, vengono prese in asettici uffici del North Carolina o di Shanghai, da persone che non hanno mai visto un’officina, che non hanno alcuna relazione con la nostra terra e la nostra storia. E questo è un pericolo per il nostro Paese, come hanno denunciato anche i servizi segreti, nella loro relazione al Parlamento italiano. Un grido di dolore rimasto, incredibilmente, inascoltato. E che tutti invece dovrebbero ascoltare per evitare di risvegliarci presto in un’Italia che non c’è più. Libro Un dialogo inaspettato fra due bambini, che viaggia sulle onde del mare. “Chi c’è al di là del mare?” chiede Giordano del faro. Una domanda antica come l’uomo. Giordano saprà attendere la risposta, portata dal mare amico. Una storia emozionante di viaggio, di ricerca, di mondi lontani e vicini, di un mare che può dividere e che può unire. Età di lettura: da 5 anni. Nessuna opinione salvata.Mario Giordano
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«Sempre la stessa musica. La marcia trionfale. Ormai ci siamo abituati: tutti suonano le trombe. E perciò a me è venuta voglia di suonare i tromboni.»
LaFeltrinelli
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