Questo è il romanzo di chi non ha smesso di lottare, di credere ai sogni o alle illusioni, di chi sa che la felicità è un rischio, la felicità quando arriva si prende tutto, ma in cambio pretende tutto. E tu, sei pronto a essere felice?
«La felicità è una scelta. Non è una condizione, non è un umore, non è prendere il massimo alla maturità e neanche innamorarsi. È una lotta che cerchi di combattere ogni giorno, ogni istante. La vita non può essere sempre un compromesso. Quello non è vivere, è subire…» Così predicava Diablo su un vecchio divano nel garage di casa in una notte prima degli esami. E Tancredi lo ascoltava perché Diablo aveva qualcosa in più, era il massimo esperto in teoria e tecnica di tutto. Le sue parole erano un mantra, un copione da seguire minuziosamente per non commettere errori. Poi all’improvviso Diablo scompare e Tancredi deve affrontare l’età adulta senza l’amico peggiore, quello che diceva sempre e solo la verità. Oggi Tancredi ha quarant’anni, un buon lavoro, una compagna affidabile, una bella casa. Grazie a un sapiente gioco di compromessi e incastri millimetrici tutto sembra perfettamente in equilibrio nel domino della sua esistenza, finché, una sera, per caso, incontra Francesca, l’altra amica assoluta dei 18 anni. E con lei riaffiora Diablo, gli anni del liceo, gli entusiasmi, le passioni, i grandi discorsi, la voglia di crederci, di vivere e amare, perché la felicità era il futuro di ogni giorno.
Dall’album Panini al Fantacalcio, dalla schedina al totoscommesse, dal Subbuteo ai videogame, da Maurizio Barendson alla pay-TV: la vita del tifoso ha subito in pochi decenni drammatiche trasformazioni. Ma alcuni punti fermi sono rimasti: gli sfottò dei nemici, l’incomprensione delle donne, la complicità dei compagni di curva, l’ansia dei derby… A parlare in questo libro sono due tifosi insieme anomali e tipici, rappresentanti di fazioni opposte dal punto di vista sia calcistico che generazionale. In una serie di brevi capitoli, raccontano abitudini, aneddoti, personaggi, luoghi, miti, divertimenti e tragedie del tifo di tutti i giorni, quello capace di soffrire orribilmente per un fuorigioco senza prendersi mai troppo sul serio.
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