Pagina autore Questa e la pagina dedicata a Milo De Angelis. In questa pagina trovi 5 prodotti. Libro «Non c’è che dire, nonostante la bontà, e in qualche caso l’eccellenza di tanta poesia milanese dal secondo Novecento a oggi, la città e i riferimenti umani della poesia di De Angelis hanno un taglio tutto loro» – Roberto Galaverni, la Lettura Libro Ripercorrere l’intero cammino compiuto da Milo De Angelis, uno dei pochi veri protagonisti della poesia, non solo italiana, tra Novecento e nuovo secolo, è un’avventura stimolante e capace di aprirci sempre nuovi scenari di emozione, dove l’acutezza del dolore e la presenza del male non si impongono mai, definitivamente, sulla vitalità potente della parola poetica. La complessità in costante tensione di questa lirica si rivela nel 1976 con “Somiglianze”, esordio di un autore giovanissimo, perfettamente padrone, già allora, di una lingua poetica esatta e tagliente, capace di esprimere senza enfasi alcuna i vortici di una condizione esistenziale estremamente inquieta. In questo senso, con ferrea coerenza e pur aprendosi a nuove esperienze – la parentesi dialettale, l’osservazione di un mondo urbano incupito, la spinta metafisica – De Angelis passa da strutture chiuse e catafratte a improvvise aperture di senso, come in quello che si può considerare un classico della sua opera, “Tema dell’addio”, dove il lutto, il senso profondo e lancinante della perdita e del distacco conducono la lirica in una dimensione drammatica. Il viaggio poi prosegue, tra quotidianità turbata e insinuarsi di venature sinistre, di nuove emergenze del mondo degli affetti e del male, come nel più recente “Incontri e agguati”. Questo volume, corredato da un saggio di Stefano Verdino, è arricchito da un’autori- flessione del poeta e da un capitolo di inediti giovanili: una incursione alle origini della sua poesia. Libro Con il dettato inconfondibile della sua voce poetica, Milo De Angelis affronta il tema del ritorno come atto conoscitivo, viaggio agli inferi, mutamento e ritrovamento di sé. Odisseo e Orfeo, le due figure chiave del tornare, archetipi di conoscenza e poesia, guidano nella profondità di questo passo. Milo De Angelis mostra l’eroe omerico nella tenerezza fatale del riconoscimento di Argo, intraprende un viaggio accanto agli autori amati: Leopardi, Pascoli, Campana; giunge all’Orfeo definitivo che parla per bocca di Cesare Pavese. Queste pagine svelano il ritorno come fedeltà alla parola e al destino. Nessuna opinione salvata. Libro Angelo Filippetti è stato definito «il sindaco dimenticato» Eppure non fu affatto un personaggio secondario. Esponente di quella corrente del socialismo medico che si formò tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, fu militante socialista impegnato nella fondazione di circoli locali tra Arona, sua città d’origine, e Milano, dove all’inizio del Novecento fu sempre più attivo nelle istituzioni, senza però rinunciare al camice di medico dell’Ospedale Maggiore. Già primo presidente dell’Ordine dei medici della provincia e assessore della giunta Caldara, durante la Grande guerra si distanziò dalla corrente turatiana, fino a divenire uno dei volti noti del massimalismo milanese. Dopo la conclusione del conflitto si aprì per lui la stagione più politicamente rilevante: quel corto triennio, dal novembre del 1920 all’agosto del 1922, in cui ricoprì la carica di sindaco socialista di Milano. Ma da questa funzione fu cacciato dal colpo di mano condotto da fascisti e nazionalisti, che arrivarono a occupare Palazzo Marino grazie al fattivo supporto del prefetto Lusignoli e del “Corriere della Sera”. Prefazione di Ezio Mauro, postfazione di Andrea Jacchia, con una nota di Andrea Torre. Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata.Milo De Angelis
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Un percorso, quello di questo libro, articolato e insieme unitario, che si impone nella sobrietà cupamente orizzontale delle emozionanti parti che precedono – spesso anticipandola nei toni – quella verticalità vibrante e tagliente in profondo che si delinea nel decisivo capitolo finale.
LaFeltrinelli
“Morirai invaso dalle domande correndo contro vento a braccia tese ricordando il tepore della sorridente scaverai nella miniera dell’ultimo vederla formerai a poco a poco la parola niente”
LaFeltrinelli








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