Pagina dedicata Questa e la pagina dedicata a autolesionismo. In questa pagina trovi 5 prodotti. Libro Vi è una psicopatologia della vita quotidiana ai tempi della globalizzazione? L’autore affronta tale quesito senza cadere in uno sforzo speculativo teorico o epistemologico, bensì incarnandosi nelle storie di ragazzi affetti da disturbi alimentari, oggi così diffusi (anoressia, bulimia, obesità, vigoressia, ortoressia), per precipitare dentro le esperienze di vita di ciascuno, trovando alcuni spunti di riflessioni sui grandi temi umani che oggi vengono trattati, talvolta, con discreta banalità: la sessualità, la differenza di genere, le genitorialità, le dipendenze, gli abusi e i traumi. Il medium del discorso è il corpo, che smette di essere sostanza dialettica e aperta al mondo per diventare un’icona disumanizzata. “Perché dobbiamo piacere agli altri? Perché il tema del riconoscimento ci destabilizza così tanto? Non ho risposte preconfezionate, soluzioni da offrire, pretese salvifiche, ma ho capito sulla mia pelle che dobbiamo imparare, anche grazie a chi ci sta accanto, a prenderci cura di noi, a saper cogliere il ‘bene’, saperlo offrire come gesto d’umana accoglienza” (dalla postfazione di Martina Colombari). Prefazione di Corrado Formigli. Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata. Libro Che cos’è l’autolesionismo? In quali forme si presenta? Che significati assume? Perché è sempre più diffuso nelle nostre società? Partendo da questi interrogativi, il volume cerca di fare chiarezza su un fenomeno tanto complesso quanto frequente: l’attacco al proprio corpo. Una riflessione di carattere psicopatologico, ma anche e soprattutto antropologico, consente di individuare il ruolo che l’autolesionismo – nelle sue varie declinazioni culturali, sociologiche, artistiche, religiose, psicopatologiche – svolge nel tentativo di mantenere o strutturare l’identità. Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata. Libro «Non ha reagito e non ha denunciato Valentina Mira, e ci ha messo più di dieci anni prima di riuscire a raccontare la sua storia in un libro, X, che è la cronaca di uno stupro “normale”, dove non spuntano coltelli e non volano botte, ma restano ferite profonde nel corpo e nell’anima» – Gaia Giorgetti, Fautolesionismo
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