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Migliori Libri di Bruno Longhi

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Bruno Longhi

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Libri e prodotti collegati

  • Prezzo15,20 €
  • AutoreBruno Longo
  • EditoreDe Bastiani

Poco più di trecentocinquanta voci in ordine alfabetico che presentano episodi di cronaca, brevi biografie – di politici, di artisti, di figure pubbliche -, descrizioni di città e posti speciali, cibi ed abitudini, statistiche e sentimenti, curiosità e riflessioni personali. Al lettore viene offerto un mosaico che mostra la complessità di un paese come la Turchia, con cui molti in Italia hanno avuto contatti ma del quale domina nell’immaginario comune un disegno con i tratti frettolosi della polemica

ASIN
8884667291
Prezzo
15,20 €
Pagine
426
Formato
Copertina flessibile
Editore
De Bastiani
Lingua
Italiano
Anno
2021
  • Lingue
  • Dizionari
  • Enciclopedie
  • Opere di consultazione
  • Dizionari biografici
  • Società
  • Politica e comunicazione
  • Argomenti d'interesse generale
  • Studi culturali

Nessuna opinione salvata.

  • Prezzo11,78 €
  • AutoreBruno Vespa
  • EditoreMondadori

Questo libro racconta la storia di due dittature, quella di Benito Mussolini e quella del signor Covid (come lo chiama l’autore). Si apre con una passeggiata a piazza Venezia: stracolma per i grandi proclami del Duce negli anni del consenso (1925-1936), deserta durante il drammatico lockdown della primavera 2020. Entrambe le dittature hanno soppresso o limitato la libertà degli italiani (il Covid-19, a 2 miliardi di persone), ma se allora Mussolini ebbe un’enorme popolarità interna e internazionale, l’Italia ha resistito al virus con un odio sordo, sconfiggendolo con la disciplina in primavera e rivitalizzandolo con la confusione in autunno. Nella parte sul fascismo, Bruno Vespa mostra come, superato il trauma dell’opinione pubblica per il delitto Matteotti, Mussolini abbia conquistato il consenso mondiale per aver annientato il socialismo filosovietico in Occidente, ma anche perché i treni arrivavano in orario e per la bonifica pontina, che ispirò alcune iniziative del presidente americano Roosevelt. Gli italiani apprezzarono le grandi opere urbanistiche, la messa in sicurezza dell’economia dopo la crisi del 1929 e, soprattutto, le iniziative sociali: settimana lavorativa di 40 ore, dopolavoro, sostegno alla maternità, colonie marine. La guerra d’Etiopia e la nascita dell’impero guadagnarono poi al Duce perfino il plauso degli antifascisti. Ma il Vespa storico racconta anche la vita privata di Mussolini, dalla condizione di separato in casa a villa Torlonia alle innumerevoli amanti frequentate anche durante la lunga relazione con Claretta Petacci. Nella parte sul Covid ritroviamo il grande cronista, che ha voluto osservare con i propri occhi lo strazio di Codogno, Nembro, Alzano, le terapie intensive e il cimitero di Bergamo, parlando con sindaci, medici, sacerdoti, cittadini che hanno visto sconvolta la loro vita. Vespa mette a confronto le opinioni di eminenti scienziati, ironizza sui virologi da talkshow e prova a distinguere tra allarme e allarmismo, che nell’autunno 2020 ha davvero rischiato di mettere in ginocchio il paese. Negli ultimi capitoli, incontra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e tutti i leader politici, testandone la capacità di utilizzare l’enorme quantità di denaro messo a disposizione dall’Europa per rilanciare un’Italia che non cresce da vent’anni. Conte illustra a Vespa i timori per la ripresa dell’epidemia, la speranza di un vaccino ormai prossimo, i suoi rapporti con il potere e la strategia per rilanciare il paese. Segue un’analisi dei mutati rapporti di forza tra un Pd rinvigorito dalle elezioni regionali e amministrative d’autunno e un M5S che rischia di perdere Casaleggio e Di Battista. L’imprevedibile movimentismo di Renzi e la corsa di Calenda a sindaco di Roma. La svolta europeista di Salvini, la crescita costante di Giorgia Meloni e la fermezza di Berlusconi, uscito dal Covid, nel rivendicare il ruolo determinante di Forza Italia, seppure elettoralmente ridimensionata.

ASIN
880473230X
Prezzo
11,78 €
Pagine
432
Formato
Copertina rigida
Editore
Mondadori
Lingua
Italiano
Anno
2020
  • Storia
  • Archeologia
  • Dalla preistoria al presente
  • 5. storia del xx secolo: dal 1900 al 2000
  • 6. storia del xxi secolo: dal 2000
  • Storia regionale
  • Nazionale
  • Storia d'italia

Nessuna opinione salvata.

  • Prezzo9,00 €
  • AutoreBruno Longhi
  • EditoreRizzoli

Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino è l’allenatore più vincente della storia del calcio italiano. Ma lui, per tutti il Trap, Giuanin per il suo maestro Nereo Rocco, non è tipo da grancassa e alle parole ha sempre preferito la concretezza del fare. Fin da quando, ragazzino, per non dare un dispiacere al padre che vedeva il calcio con il fumo negli occhi (“Sudi e ti prendi la tubercolosi!”), finiti gli allenamenti con il Milan andava a lavorare in cartotecnica. Dopo sedici anni da giocatore in rossonero conditi con due Scudetti, due Coppe Campioni e una Intercontinentale, da allenatore ha reso grande la Juventus in un decennio d’oro, ha guidato l’Inter allo Scudetto dei record, ha vinto il titolo tedesco con il Bayern Monaco in tempi in cui andare ad allenare all’estero era cosa da pionieri, ripetendosi poi anche in Portogallo e in Austria. Ma soprattutto, il Trap si è fatto amare ovunque per il suo entusiasmo e la dialettica inimitabile, sempre accompagnato da questa frase-mantra, “Non dire gatto (se non ce l’hai nel sacco)”: un inno spiccio alla prudenza, un amuleto, un modo semplice e immediato per ricordare con orgoglio le proprie origini popolari. Nella sua autobiografia, scritta con il grande amico Bruno Longhi, Giovanni Trapattoni ripercorre quasi sessant’anni di calcio e di storia italiana, ci svela tanti retroscena e ci racconta come la passione di una vita possa essere vissuta con innata leggerezza, eleganza e straordinaria autoironia.

ASIN
8817081094
Prezzo
9,00 €
Pagine
297
Formato
Copertina rigida
Editore
Rizzoli
Lingua
Italiano
Anno
2015
  • Biografie
  • Autobiografie
  • Sportivi
  • Sport
  • Giochi con la palla
  • Calcio
  • Vincitore del Premio Bancarella Sport 2016.
    LaFeltrinelli
  • Rientrando a casa dalla campagna, spesso mio padre mi richiama con un fischio. Con quel fischio segna la fine delle mie partitelle in cortile, non ho neppure bisogno di voltarmi per sapere che è lui. È un po’ il suo marchio di fabbrica e a volte provo a imitarlo.
    LaFeltrinelli

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