Pagina autore Questa e la pagina dedicata a Domenico De Masi. In questa pagina trovi 5 prodotti. Libro Domenico De Masi analizza qui due concezioni opposte dell’individuo, della società, dell’economia, la cui contesa verte proprio sul ruolo, il valore e l’organizzazione della vita attiva nelle sue espressioni del lavoro e dell’ozio. Da un lato la concezione della Scuola sociologica e marxista di Francoforte; dall’altro quella della Scuola economica e neoliberista di Vienna. Purtroppo ha vinto la seconda, grande nemica della felicità. Libro «Se c’era bisogno di dimostrare quanto sia importante disporre di un solido apparato pubblico, la fase in cui siamo entrati con la pandemia ha provveduto a farlo, soprattutto per quanto riguarda il servizio sanitario nazionale, ma non solo. Suona dunque preveggente, dato che risale a poco prima dell’emergenza Covid-19, il titolo del libro Lo Stato necessario dell’autorevole sociologo Domenico De Masi» – Antonio Carioti, la Lettura Libro Come si producono le idee quando sono opera non di un singolo individuo ma di un gruppo creativo? Per rispondere a questa domanda, il sociologo Domenico De Masi ha coordinato un’indagine sui movimenti artistici e letterari e sulle équipes di scienziati che tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento hanno fissato i parametri dei nostri riferimenti culturali: dalla Casa Thonet al Bauhaus, dall’Istituto Pasteur di Parigi al gruppo di fisici di via Panisperna a Roma al Progetto Manhattan di Los Alamos. Osservare questi straordinari episodi di ideazione collettiva significa porre le basi per capire il funzionamento della nostra società e per rendere sempre più efficace la nostra organizzazione del lavoro. Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata. Libro All’inizio del 2020 pare che solo 570 mila italiani lavorassero in smart working. Ai primi di marzo, con l’isolamento imposto dal Covid-19, sono improvvisamente diventati 8 milioni. Che cosa è successo nel frattempo, e che cosa avverrà in futuro? Quali sono i motivi che finora hanno impedito il diffondersi di una modalità di lavoro più produttiva, ecologica, meno costosa e stressante? E come cambierà, sul lungo periodo, la nostra routine quotidiana finora scandita dall’alternanza tra ufficio e tempo libero? Per rispondere a queste domande urgenti e radicali Domenico De Masi, il maggiore studioso e teorico italiano dello smart working, ha messo a frutto quarant’anni di esperienze e ricerche nel settore e, durante i mesi del lockdown, ha coordinato un’indagine a tutto campo, giungendo alla conclusione che quello in atto sia solo l’inizio di un processo che vedrà rivoluzionato non solo il tempo e il luogo del lavoro, ma il suo significato, il suo contenuto e il suo ruolo. Con il contributo di imprenditori, manager, accademici e ricercatori, ripercorrendo il cammino che ha portato dalla bottega rinascimentale alla rivoluzione digitale, De Masi restituisce un’immagine aggiornata della realtà quotidiana di milioni di lavoratori, e offre gli strumenti per capire quanto dovrà fare l’Italia per adeguarsi ai tempi che evolvono. Con i contributi di: Pietro Abate, Marco Bentivogli, Federico Butera, Francesco Caio, Luca De Biase, Giordano Fatali, Donata Francescato, Umberto Romagnoli, Elisabetta Romano, Chiara Saraceno, Luisa Todini.Domenico De Masi
Libri e prodotti collegati
Non c’è progresso senza felicità e non ci può essere felicità in un mondo segnato dalla distribuzione iniqua della ricchezza, del lavoro, del potere, del sapere, delle opportunità e delle tutele. Quest’inumana disuguaglianza non avviene a caso ma è lo scopo intenzionale e l’esito raggiunto di una politica economica che ha come base l’egoismo, come metodo la concorrenza e come obiettivo l’infelicità.
LaFeltrinelli
Coadiuvato da undici tra i massimi esperti in materia, De Masi indaga le variabili centrali che determinano l’evoluzione organizzativa della pubblica amministrazione.
LaFeltrinelli
Lo studio definitivo su storia, metodi, critica e normative sullo smart working, a opera del suo maggiore studioso e teorico italiano. Un saggio fondamentale per capire che forma avrà il lavoro nel prossimo futuro.
LaFeltrinelli
Come il passaggio dalle botteghe alle fabbriche richiese alcuni decenni, così quello dall’ufficio allo “smart working” sta facendo il suo cammino. La pandemia ha inaspettatamente accelerato questo processo che proseguiva con lentezza a causa di un ritardo culturale di aziende e pubbliche amministrazioni. Tuttora molti si affannano a correre da una parte all’altra perché i ritmi della catena di montaggio tardano a dileguarsi, ma lo “smart working” arriva al momento giusto per facilitare la loro liberazione.
Anonimo








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