Pagina autore Questa e la pagina dedicata a Helena Janeczek. In questa pagina trovi 5 prodotti. Libro Nessuna opinione salvata. Libro Il cibo è memoria e nostalgia, amore e ossessione, condivisione e solitudine: una storia che ci riguarda tutti. Dalla vincitrice del Premio Strega 2018. «Helena Janeczek ci ricorda che il cibarsi rimane ancora un atto ancestrale e misterioso, che il corpo può essere una goffa intercapedine tra noi e tutto il resto: un buon viatico per l’imminente prova costume» – Matteo Di Gesù, Robinson Nessuna opinione salvata. Libro Montecassino, 1944. Per quattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche. Su quel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi, magrebini e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i polacchi, un esercito di ex deportati del Gulag che combattono in terra straniera per la libertà da Stalin e da Hitler. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei, che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, tra due fuochi. Chi erano quegli uomini che, pur dalla parte dei vincitori, vanno incontro a un destino di vinti? E quali segni ha lasciato l’immenso sconvolgimento della Seconda guerra mondiale? Helena Janeczek cerca di rispondere con un affresco di storie che, ricongiungendo il passato al presente, nascono sia dall’invenzione, sia dallo scavo nella memoria più personale. Partendo con un taxi da Milano, incontriamo John Wilkins, sergente texano, Rapata Sullivan, nipote di un veterano maori, Edoardo e Anand, ragazzi cresciuti a Roma che a Cassino vanno per spirito di avventura, e ancora, Irka, fuggita dal ghetto per ritrovarsi in Siberia dove finisce anche il soldato Milek, reduce ebreo-polacco, morto a Milano senza trasmettere ai suoi figli un’esperienza fatta di orrore e di coraggio. Balena così, da una vicenda all’altra, l’idea di fondo che ciò che ci lega al passato non sia l’imperativo di trarre lezioni dalla storia, ma la stessa sostanza di cui sono tessuti i nostri rapporti più veri e più vivi: quella per cui continuano a esserci per sempre coloro che abbiamo amato. Libro Una volta il cibo poteva essere un peccato e nella Commedia di Dante i golosi marcivano all’inferno. Oggi mangiare non è più un peccato ma non è neanche un piacere banalmente lecito; è uno specchio profondo dell’anima. Il cibo è memoria, è malattia, è nostalgia, è rifugio, è volersi bene e farsi del male. Le storie raccontate in questo libro, che intreccia narrazione e riflessione, hanno per protagonisti uomini irrequieti, donne comuni e complesse, esuli o nomadi, un’umanità per cui mangiare è amare e soffrire, amarezza e dolcezza, ricordo e oblio, comunicazione e segregazione. Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata.Helena Janeczek
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