Pagina autore Questa e la pagina dedicata a Luigi Ciotti. In questa pagina trovi 5 prodotti. Libro Un’aula scolastica piena di banchi vuoti. Una classe in cui nessuno più studia, chiacchiera o ride, nessuno scambia figurine o copia i compiti di nascosto. Ma non è sempre stato così. Un tempo questa classe, come tutte le altre, era piena di voci, risate, paure, speranze, diari colorati e aeroplani di carta. A chi appartenevano questi banchi? E come mai sono rimasti vuoti? Ogni capitolo del libro racconta, tra parole e immagini, la storia di un bambino ucciso dalle mafie. Ogni storia è introdotta e chiusa allo stesso modo, a creare un ritornello che evoca l’idea della perdita, del percorso interrotto, di una ”normalità” per sempre spezzata. Nessuna opinione salvata. Libro Gli stranieri ci stanno invadendo? Chiudere i porti è una soluzione? Che cosa vuol dire «prima gli italiani»? Don Luigi Ciotti scrive una lettera a cuore aperto contro «l’emorragia di umanità alimentata dagli imprenditori della paura»: una presa di posizione salda contro tutti i razzismi da parte di chi ha fatto dell’accoglienza la propria missione da più di cinquant’anni. Una lettera indirizzata a un razzista del nuovo millennio ormai avvelenato da luoghi comuni e narrazioni tossiche. Per decostruire i pregiudizi e affermare i principi di una società più giusta. Libro Nessuna opinione salvata. Libro Nessuna opinione salvata. Libro L’unico amore che basta, e riempie di senso le altre virtù, è quello descritto nel passo più famoso della lettera di Paolo: l’agape, l’amore della croce, del dono gratuito di sé. È l’amore che muove all’impegno e al cambiamento, che ci spinge a cercare la libertà e la dignità di ogni singolo essere umano come se fossero le nostre. Nessuna opinione salvata.Luigi Ciotti
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Don Luigi Ciotti scrive una lettera a cuore aperto contro «l’emorragia di umanità alimentata dagli imprenditori della paura»: una presa di posizione salda contro tutti i razzismi da parte di chi ha fatto dell’accoglienza la propria missione.
LaFeltrinelli
Non mi sento, comodamente e presuntuosamente, dalla parte giusta. La parte giusta non è un luogo dove stare; è, piuttosto, un orizzonte da raggiungere. Insieme. Ma nella chiarezza e nel rispetto delle persone. Non mostrando i muscoli e accanendosi contro la fragilità degli altri.
Anonimo








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