Oggi ci rechiamo nel paese del sol levante per elencare insieme i ? migliori scrittori cinesi contemporanei da leggere.
Continua il tour degli scrittori contemporanei e dopo aver visto scrittori e scrittrici italiane, e scrittori inglesi contemporanei, è finalmente giunto il momento di partire per la Cina.
Migliori Scrittori Cinesi Contemporanei
Vediamo un elenco dei migliori scrittori cinesi contemporanei.
Feng Tang
Feng Tang, il cui vero nome è Zhang Haipeng, è un romanziere contemporaneo cinese, poeta, collezionista di giada arcaica e porcellana, e investitore di private equity.
Palle imperiali e altri racconti
Atmosfere da Cina imperiale, eunuchi e castratori di corte, un indovino che legge il futuro tra i sogni e le nuvole del cielo, la biografia di un giovane assassino, e un futuro distopico dove gli uomini hanno raggiunto la tanto agognata uguaglianza… almeno dal punto di vista dell’assistenza sanitaria. Quattro racconti collegati tra loro, quattro storie irriverenti e dalle tinte spiccatamente postmoderne in cui il passato si confonde con il presente e il futuro, il sogno con la realtà, il volgare con il raffinato, le pulsioni sessuali con l’occhio clinico. Tra storia, oscenità, fantascienza e noir, Feng Tang sollecita il lettore ad una continua interpretazione degli avvenimenti narrati, fino all’ultima riga.
Una ragazza per i miei 18 anni
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È primavera a Pechino: la città freme al ritmo serrato delle riforme economiche, così come fremono le pulsioni dell’adolescenza nei giovani protagonisti. Qiushui e i suoi amici vivono la tipica quotidianità fatta di scuola, amici, divertimento, noia e soprattutto ragazze. I loro corpi mandano segnali inequivocabili di cambiamento, violento e radicale: la sessualità da problema, incubo sconvolgente diventa componente fondamentale delle relazioni amicali, ingrediente imprescindibile nella loro vita. Attraverso la voce narrante di Qiushui, l’autore racconta il delicato passaggio all’età adulta in una Cina dove tutto sta cambiando: la città divora la campagna e si fa metropoli, le case diventano grattacieli, mutano le abitudini, muta la gente, mutano i rapporti. Una scrittura dove lo humour sfacciato si alterna a delicata poesia e la tenerezza delle emozioni si intreccia con la violenza cruda delle immagini. Per scoprire la Cina degli anni ’80 e di oggi, per sentire la tempesta dell’adolescenza tuonare nell’animo inquieto di un ragazzo…
Beijing, Beijing
100 Poems of Feng Tang (Chinese Edition)
AI 2041: Ten Visions for Our Future
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In this ground-breaking blend of imaginative storytelling and scientific forecasting, a pioneering AI expert and a leading writer of speculative fiction join forces to answer an imperative question: How will artificial intelligence change our world within twenty years? AI will be the defining development of the twenty-first century. Within two decades, aspects of daily human life will be unrecognizable. AI will generate unprecedented wealth, revolutionize medicine and education through human-machine symbiosis, and create brand new forms of communication and entertainment. In liberating us from routine work, however, AI will also challenge the organizing principles of our economic and social order. Meanwhile, AI will bring new risks in the form of autonomous weapons and smart technology that inherits human bias. AI is at a tipping point, and people need to wake up-both to AI’s radiant pathways and its existential perils for life as we know it. In this provocative, utterly original work of “scientific fiction,” Kai-Fu Lee, the former president of Google China and bestselling author of AI Superpowers, joins forces with celebrated novelist Chen Qiufan to imagine our world in 2041 and how it will be shaped by AI. In ten gripping short stories, set twenty years in the future, they introduce readers to an array of eye-opening 2041 settings: In San Francisco, a new industry, “job reallocation,” arises to serve displaced workers In Tokyo, a music fan is swept up in an immersive form of celebrity worship In Mumbai, a teenage girl rebels when AI gets in the way of romance In Seoul, virtual teachers offer orphaned twins new ways to learn and connect In Munich, a rogue quantum computer scientist’s revenge plot imperils the world By gazing toward a not-so-distant horizon, AI 2041 offers urgent insights into our collective future-while reminding readers that, ultimately, humankind remains the author of its destiny.
Solarpunk: Come ho imparato ad amare il futuro
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Futugrammi: 未来文字: 未来文字
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L’eterno addio (Future Fiction Vol. 34)
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Il problema dei tre corpi
Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l’unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano “problema dei tre corpi”, e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un’invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l’umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?
Nella quarta dimensione
«Tutti quelli che l’avevano sperimentata affermavano che la sensazione di trovarsi in uno spazio a quattro dimensioni era indescrivibile. Sostenevano fosse l’unica cosa conosciuta dall’uomo fino a quel momento che sfuggiva completamente a ogni espressione del linguaggio A mezzo secolo dall’Ultima Battaglia sembra essersi creato un equilibrio tra terrestri e Trisolariani: i primi beneficiano della conoscenza degli invasori spaziali e stanno compiendo grandi progressi tecnologici, mentre gli alieni stanno assimilando la cultura terrestre. Pare che le due civiltà siano pronte per iniziare una convivenza pacifica, tra eguali, senza l’assurda minaccia della reciproca distruzione. Tutto cambia quando Cheng Xin, ingegnere aerospaziale ibernata all’inizio del XXI secolo, si risveglia. La donna porta con sé il ricordo di un programma ormai dimenticato, risalente agli albori dell’Epoca della Crisi, e la sua sola presenza potrebbe alterare il fragile equilibrio instauratosi tra terrestri e alieni. L’umanità riuscirà a raggiungere le stelle, o morirà nella sua culla?
Opinioni:
Dal maestro della fantascienza contemporanea, il capitolo conclusivo della trilogia iniziata con il Premio Hugo Il problema dei tre corpi – LaFeltrinelli
Un cambio di passo nel mondo della fantascienza. – The New York Times
La materia del cosmo
«L’universo reale è nero.» Luo Ji mosse una mano, accarezzando la notte come fosse velluto. «Il cosmo è una foresta oscura. Ogni civiltà è un cacciatore armato, che se ne sta appostato tra gli alberi come un fantasma… Le altre creature sono l’inferno. Un’eterea minaccia di morte per ogni forma di vita che riveli la propria esistenza. Questo è il ritratto della civiltà cosmica.» L’universo è un’immensa foresta abitata da feroci predatori. Nascondersi significa sopravvivere, rivelarsi significa diventare prede. È quello che ha fatto la Terra, e ora i predatori stanno arrivando. Impiegheranno 400 anni, attraverso gli spazi siderali, e la Terra tenta di organizzare una disperata resistenza. I terrestri che avevano cercato di collaborare con i Trisolariani sono stati sconfitti, ma sul pianeta sono presenti i sofoni, particelle subatomiche in grado di dare agli alieni accesso istantaneo a tutte le conoscenze umane: ciò comporta che i piani difensivi sono a totale disposizione del nemico. Solo la mente umana rimane inaccessibile: è questa l’unica speranza di salvezza attorno a cui si costruisce il Progetto Asceti Impenetrabili, un audace programma che garantisce enormi risorse e affida poteri straordinari a quattro persone perché trovino una strategia difensiva efficace: tre sono importanti uomini politici e scienziati. Il quarto è un oscuro, mite astronomo e sociologo cinese, stupito che abbiano voluto affidargli quell’incarico. Eppure è proprio lui quello che gli invasori Trisolariani vogliono morto…
Opinioni:
Può l’umanità resistere all’invasione dei trisolariani? Dopo Il problema dei tre corpi, torna uno dei grandi maestri della fantascienza contemporanea. – LaFeltrinelli
Un cambio di passo nel mondo della fantascienza. – The New York Times
Cixin Liu’s The Devourer: A Graphic Novel (The Worlds of Cixin Liu)
Welcome to The Worlds of Cixin Liu, a series of graphic novels created by 35 artists – including writers, illustrators and colourists – from 13 countries, to salute the unique imagination of China’s science fiction grandmaster. Members of the Earth Protection Force circle the planet’s atmosphere, neutralising threats before they come close enough to cause harm. Most days the threats come in the form of asteroids or meteorites, inanimate bodies set on a trajectory thousands of years ago – but not today. Instead, a great crystal sent by a faraway alien intelligence has been intercepted. It carries a simple message: The Devourer approaches. The Devourer consumes planets, gorging itself on their inhabitants and plundering the land, only stopping once nothing living remains. Soon, the first Devourer ship enters the solar system and Earth’s fate is sealed. Sealed, that is, unless humanity can fight – and win…
Płonący Bóg: Trylogia Wojen Makowych tom 3
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Trylogia Wojen Makowych Tom 1 Wojna makowa
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Trylogia Wojen Makowych Tom 1 Wojna makowa
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Wojna makowa 1
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大典 Great Ceremony (Traditional Chinese Edition)
Voices from Tibet: Selected Essays and Reportage (English Edition)
The Struggle for Tibet by Wang Lixiong (2009-12-07)
China Tidal Wave
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Stanotte sfilano cento fantasmi: 1
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Festa di primavera: 22
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Nebula: Fantascienza contemporanea cinese
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A Summer Beyond Your Reach
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The Obsession (Princess Shanyin Book 1) (English Edition)
Princess Shanyin: The Complete Obsession Saga (English Edition)
The Fulfillment (Princess Shanyin Book 3) (English Edition)
The Enslavement (Princess Shanyin Book 2) (English Edition)
Vivere!
Sono trascorsi ormai dieci anni da quando il narratore si è recato nelle campagne a raccogliere ballate popolari e ha avuto modo di conoscere diverse persone, fra cui un anziano contadino che arava la terra con il suo bufalo. Si chiamava Fugui ed era ben disposto ad aprire il suo cuore, a raccontare la propria storia e a spiegare come mai il bufalo aveva tanti nomi. Figlio di un ricco proprietario terriero, era considerato la pecora nera della famiglia Xu perchè in una notte giocando d’azzardo aveva perduto tutto il patrimonio familiare. Da quel momento inizia la rovina della sua casa e Fugui deve intraprendere una nuova vita, fatta di fatica nei campi, miseria e umiliazioni, per risollevarsi. Ma nell’affrontare il duro destino potrà sempre trarre la forza necessaria dall’affezionata moglie Jiazhen, dalla brava figlia Fengxia, dal piccolo Youqing… E passando attraverso la povertà, la fame, la fatica, la guerra, la carestia e la serie di lutti dei suoi cari giungerà a capire l’essenza delle cose e l’autenticità degli affetti, approdando a una superiore consapevolezza, ironica e pietosa assieme, della gioia di vivere, nonostante tutto.
Cronache di un venditore di sangue
Una grande storia – al contempo commovente e ottimistica, grottesca e tragica – in uno dei più importanti romanzi della letteratura cinese contemporanea. Una storia per certi versi epica che racconta trent’anni della vita di Xu Sanguan, un lavoratore che trasporta tutto il giorno bachi in un grande setificio. Il protagonista vive con una moglie molto bella ma capricciosa e tre figli di cui va orgoglioso: Felice Uno, Felice Due, Felice Tre. Aiuta la sua famiglia a sopravvivere durante i duri anni della Rivoluzione culturale. E lo fa vendendo il proprio sangue nei momenti più difficili e importanti (in realtà una pratica ancora oggi realmente diffusa in Cina). Ma il sangue è anche una sorta di talismano: è un dono degli avi, e per questo non va sprecato…
Brothers
Due fratelli crescono in un mondo che suona loro incomprensibile a loro che sono bambini e intollerabile agli adulti: la cittadina di Liuzhen è sconvolta dalla Rivoluzione culturale. La follia non ha limiti, ha un colore, però, il rosso delle bandiere, delle spillette di Mao e del sangue. Yu Hua racconta una storia palpitante che sgretola l’idea grigia di collettività come una massa indistinta, inscenando una commedia tutta cinese e una tragedia umana disarmante. Brothers è un mondo che travolge e risucchia, dove l’orrore più osceno si stempera nella risata più liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini coesistono con le loro piccolezze. Il ruggito grandioso dell’oceano di notte, il trionfo incontenibile della primavera, un uomo e una donna che si amano teneramente. Una pazza che corre nuda nella campagna, un professore ucciso a bastonate e un disgraziato che spia il didietro delle donne. E due bambini, di fronte a questo mondo indecifrabile, stanno a guardare con il moccio al naso.
Il settimo giorno
Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell’Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un’avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose di loro e di se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno, poi, la propria storia nell’inferno vero, l’Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti buttati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato… La morte livella finalmente le diseguaglianze, svelando l’essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell’amore.
Opinioni:
Finalista all’ottava edizione del Premio Bottari Lattes Grinzane, sezione “Il Germoglio” – LaFeltrinelli
Finalista al Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, XIV edizione – LaFeltrinelli
Una divertente meditazione sul destino, sul senso della fine, e una critica feroce della Cina contemporanea, fra comunismo e ipercapitalismo. – LaFeltrinelli
Visto per Shanghai
Feng Dexiang, arrestato negli Stati Uniti, promette alle autorità americane di testimoniare in un processo contro un capo di una Triade cinese, a patto che la moglie, Wen Liping, possa lasciare la Cina e raggiungerlo in America. Il governo cinese cede a malincuore alla richiesta, ma quando l’ispettrice Catherine Rohn arriva a Shanghai per prelevare la donna e scortarla oltreoceano, Wen è misteriosamente scomparsa. Vittima di un rapimento organizzato dalla Triade? O il governo cinese ha cambiato idea a proposito della cooperazione con gli Stati Uniti? All’ispettore Chen Cao viene affidato l’incarico di indagare sulla scomparsa di Wen e di accompagnare l’ospite americana per la città, illustrandole quanto di meglio la sua terra ha da offrire.
La misteriosa morte della compagna Guan (Le inchieste dell’ispettore Chen Vol. 1)
Cyber China
Armonia e integrità: stando ai media ufficiali, il modello cinese è un successo. Ma su internet, la rabbia dei cittadini si scatena. Zhou, un funzionario della municipalità di Shanghai, è il bersaglio perfetto per questo nuovo genere di caccia alla corruzione. Una sua foto con in mano un pacchetto di sigarette di lusso infiamma la rete. Due settimane più tardi, viene trovato impiccato. È stato davvero un suicidio? Sotto l’occhio vigile delle autorità di Partito, preoccupate di quel formidabile movimento che agita la rete, l’ispettore capo Chen, assistito da Lianping, giovane e affascinante giornalista, indaga sul mondo dei blog clandestini, dove la censura rossa si rivela impotente. Smarrito tra i nuovi grattacieli che spuntano come germogli di bambù in una città schiacciata da una corruzione e un’ingiustizia sempre più sfacciate, Chen assiste alla trasformazione del suo Paese in un’enorme ragnatela di relazioni onnipresenti, dove ogni filo è collegato da interessi comuni, intrighi e segreti condivisi. E dove anche a un ispettore capo di polizia viene richiesto di fare il proprio lavoro coscienziosamente, purché non intralci il quadro più ampio.
Di seta e di sangue. Le inchieste dell’ispettore Chen (Vol. 5)
Una donna avvolta in un qipao rosso. Il suo corpo viene ritrovato in città alle prime luci dell’alba. Dopo averla uccisa, qualcuno l’ha vestita con l’antico abito in stile mandarino che, bandito dalla Rivoluzione culturale, è tornato di gran moda tra i ricchi nella Shanghai del duemila. È il primo di una serie di omicidi, per la polizia cinese, costretta a confrontarsi con un fenomeno considerato occidentale, uno scandalo. L’ispettore capo Chen Cao decide di occuparsi del caso, solo lui è in grado di tracciare il profilo psicologico di un serial killer che colpisce in una Shanghai sconvolta dai contrasti, dove l’industria dell’intrattenimento è sempre più prospera e redditizia e le inchieste sono manipolate dagli interessi di Partito e dei nuovi capitalisti. Indagando un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell’era post-Mao, il caso del qipao rosso offre a Qiu l’appiglio per scavare nei meccanismi politici e nella società della Cina moderna in preda a una corruzione incontrollabile, e di affrontare la questione bruciante delle ferite lasciate aperte dalla Rivoluzione culturale.
Pechino pieghevole
Pechino3 è divisa in tre spazi e le ventiquattr’ore di ogni giorno sono state accuratamente organizzate per salvaguardare il tempo e l’aria che respira l’élite, composta da cinque degli ottanta milioni di persone che abitano la metropoli. Tutti gli altri, incastrati nella rigida stratificazione urbana, si spartiscono quello che rimane. Lao Dao è nato nella città pieghevole e lavora in discarica come suo padre. Vive nel sottosuolo, ma per consegnare una lettera in cambio di denaro si intrufolerà negli spazi della classe media e di quella alta, scoprendo l’esistenza di mondi diversi dal suo. Catastrofe ecologica, tecnologie di sorveglianza e disuguaglianze sociali stravolgono il tempo e lo spazio in “Pechino pieghevole”, l’emblematico racconto che dà il titolo a questa raccolta, che si inserisce nell’«ultra-irrealismo» (chaohuan), il genere letterario ispirato dalla realtà allucinata della Cina odierna. Negli undici racconti, Hao esplora la fragilità umana alle prese con gli spettri del cambiamento e del possibile, l’intelligenza artificiale e l’automazione, costruendo una narrazione pervasa di sensibilità per quest’epoca di incertezza, solitudine e disorientamento. Se la science fiction è il realismo dei nostri tempi, Hao Jingfang rivela angolazioni inattese ed estreme da cui osservare il mondo futuro in cui già viviamo.
Opinioni:
Se la science fiction è il realismo dei nostri tempi, Hao Jingfang rivela angolazioni inattese ed estreme da cui osservare il mondo futuro in cui già viviamo. – LaFeltrinelli
La scrittura di Hao si inserisce nel nuovo filone cinese dell’ultra-irrealismo (chaohuan), un nuovo genere ispirato dalla realtà allucinata della Cina odierna – Eugenia Burchi, Wired.it
Vagabonds
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The first novel from the Hugo Award-winning author of ‘Folding Beijing’, translated by Ken Liu. Can the void between two worlds be bridged? AD2201. Just over a century ago, the Martian colonies declared their independence. After a brief conflict, Earth and Mars cut ties, carving separate trajectories into the future, viewing each other with suspicion and even hatred. Five years ago, a group of Martian students were sent to Earth as goodwill ambassadors from the Red Planet. Now the young men and women are coming home, escorting a delegation of prominent Terrans to see if the two worlds can bridge the void that has opened up between them. Almost immediately, negotiations break down and old enmities erupt. How do you escape the gravity of the past? Luoying, one of the returning Martians, is caught amidst the political intrigue and philosophical warfare. Martians and Terrans, old friends and new mentors, statesmen and revolutionaries – everything and everyone challenges her, pushing her to declare her allegiance. Torn between her native land and the world on which she came of age, Luoying must discover the truth amid a web of lies spun by both sides, she must chart a course between history and the future, or face the destruction of everything she’s ever loved.
Sinopticon: A Celebration of Chinese Science Fiction (English Edition)
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Hans Christian Andersen’s Complete Fairy Tales
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Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste
“Mi spiace, ma i fatti sono questi,” risponde Han quando, in un’intervista uscita su Zeit Wissen, gli fanno notare che le sue riflessioni non sono molto incoraggianti. “Scrivo quel che vedo. I miei libri possono ferire poiché mostro cose che la gente non vuol vedere. Ma non sono io, non è la mia analisi a essere spietata, bensì il mondo in cui viviamo, con la sua follia e la sua assurdità”. Questo volume raccoglie gli interventi più significativi di uno dei massimi critici dell’assurdo mondo contemporaneo. Han ci restituisce un affresco lucido e dissacrante dell’epoca neoliberista e dei suoi paradossi, dai “ragazzi che si fanno fotografare mentre saltellano all’impazzata” al burnout, dai migranti alle sculture levigate di Jeff Koons, da Big Data al coronavirus e alle misure di contenimento della pandemia, in una società già di per sé “organizzata in chiave immunologica” e sull’orlo del collasso. Nel presente la coazione a produrre assume sempre più esplicitamente le forme dell’autosfruttamento e soprattutto dell’autodistruzione, giacché noi per primi “sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta” e le conseguenze devastanti del capitalismo giunto al suo culmine richiamano in modo preoccupante il concetto freudiano di pulsione di morte. “Perché oggi non è possibile una rivoluzione” è una perfetta introduzione al pensiero radicale di Byung-Chul Han, e dunque è anche un invito, aperto e appassionato, a invertire la rotta.
Opinioni:
Saggi e interviste di Byung-Chul Han comparse sui giornali e le riviste di tutto il mondo, raccolte dall’autore in un solo volume dedicato al grande pubblico. – LaFeltrinelli
Was ist Gerechtigkeit?: (Was bedeutet das alles?): 19366
La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite
Il mondo contemporaneo è terrorizzato dalla sofferenza. La paura del dolore è cosí pervasiva e diffusa da spingerci a rinunciare persino alla libertà pur di non doverlo affrontare. Il rischio, secondo Han, è chiuderci in una rassicurante finta sicurezza che si trasforma in una gabbia, perché è solo attraverso il dolore che ci si apre al mondo. E l’attuale pandemia, argomenta il filosofo tedesco-coreano, con la cautela di cui ha ammantato le nostre vite, è sintomo di una condizione che la precede: il rifiuto collettivo della nostra fragilità. Una rimozione che dobbiamo imparare a superare. Attingendo ai grandi del pensiero del Novecento, Han ci costringe, con questo saggio cristallino e tagliente come una scheggia di vetro, a mettere in discussione le nostre certezze. E nel farlo ci consegna nuovi e piú efficaci strumenti per leggere la realtà e la società che ci circondano.
Opinioni:
Byung-Chul Han, tra i pensatori piú importanti e piú letti dei nostri tempi, affronta con stile nitido e conciso una delle fratture al cuore della società di oggi: la paura del dolore. – LaFeltrinelli
In un testo che a molti suonerà assai discutibile, Han propone una critica fondamentale della priorità sanitaria nell’emergenza pandemica e un’altrettanto fondamentale rivalutazione del dolore – Marco Ventura, la Lettura
A Late Bloomer | Wanshu De Ren (En Chinois)
Il paese dell’alcol (Supercoralli)
Beaux seins, belles fesses
L’isola degli alberi scomparsi
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Nata e cresciuta a Londra, Ada Kazantzakis, sedici anni, non sa niente del passato dei suoi genitori. Non sa che suo padre Kostas, greco e cristiano, e sua madre Defne, turca e musulmana, negli anni Settanta erano due adolescenti in quell’isola favolosa di acque turchine e profumo di gardenie chiamata Cipro. Non sa che i due si vedevano di nascosto in una taverna di Nicosia, dalle cui travi annerite pendevano ghirlande d’aglio e peperoncini. Non sa che al centro di quella taverna, testimone dei loro incontri amorosi, svettava un albero di fico. E non sa che l’albero, con le fronde che uscivano da un buco sul tetto, era lì anche quando l’eterno conflitto dell’isola, spaccata in due lungo la «linea verde», si era fatto più sanguinoso e i due ragazzini non erano più venuti. Ora quello stesso albero, nato da una talea trafugata anni prima a Londra, cresce nel giardino dietro la casa di Ada: unico, misterioso legame con una terra dilaniata e sconosciuta, con quelle radici inesplorate che, cercando di districare un tempo lunghissimo fatto di segreti, violente separazioni e ombrosità, lei ha bisogno di trovare e toccare, per poter crescere.
Opinioni:
Pulsano, in questo libro spalancato sulla distruzione e gli esili provocati dalla guerra, colori luminosi e profumi d’erbe e olive nere; il battere delle ali di uccelli di ogni piumaggio; il canto ininterrotto delle fronde di un albero, il respiro sano di un amore e quello fiero della vita. – LaFeltrinelli
Un romanzo sull’appartenenza, sull’identità, sull’amore che riflette su quanto un trauma, anche se omesso, pesi sulle generazioni successive. – Brunella Schisa, il Venerdì – la Repubblica
Una delle migliori scrittrici al mondo – Hanif Kureishi
Il sogno cinese
Ma Daode è un mediocre politico di provincia. Fedele al Partito e devoto ammiratore del presidente Xi Jinping, è ricco, corrotto e ha dodici amanti principali, “le Dodici Forcine di Jinling”, come le fanciulle del romanzo della Dinastia Qing, Il sogno della camera rossa. Accanito sostenitore della causa del “Sogno cinese” e della visione di “Ringiovanimento nazionale” di Xi Jinping, dal suo Studio Rotondo, di pochi metri più piccolo del più celebre Studio Ovale, lavora perché il sogno cinese diventi globale. Ma Daode, però, ha un problema: durante la Rivoluzione culturale, come tante giovani Guardie rosse ha commesso parecchi crimini, e i sogni del suo passato, che fino a oggi lo hanno tormentato nel sonno, adesso si presentano anche di giorno, sotto forma di allucinazioni, rendendogli la vita sempre più difficile. È un passato doloroso che il governo ha rimosso dalla coscienza collettiva del Paese, ma che continua a infiltrarsi nella testa di Ma Daode. E allora la soluzione è una soltanto: proporsi volontario per un impianto cerebrale di un dispositivo che garantisce il completo lavaggio del cervello. Comincia così il folle viaggio di un uomo e di un Paese disposti a tutto per cancellare la propria storia.
Opinioni:
Il folle viaggio di un uomo e di un Paese disposti a tutto per cancellare la propria storia. – LaFeltrinelli
Le Guardie rosse alla Kurt Vonnegut: potente! – Margaret Atwood
Scrittore in esilio, Ma Jian ci regala un durissimo affresco della Cina di questi anni. Una satira dark e allucinata in cui il presente appare fin troppo simile all’era Mao – Filippo Santelli, Robinson
Una satira pungente della burocrazia cinese che può ricordare i ritratti dell’aristocrazia provinciale delle Anime morte di Gogol’ – The New York Times
Spaghetti cinesi
Tira fuori la lingua
Uno scrittore cinese con alle spalle un matrimonio fallito parte per il Tibet. Durante i suoi vagabondaggi assiste alla “sepoltura celeste” di una ragazza morta di parto, divide la tenda con un nomade diretto a una montagna sacra a chiedere perdono per aver avuto rapporti sessuali con la figlia, incontra un orafo che a un muro della caverna tiene appeso il corpo della sua amante incartapecorito dal vento, ascolta la storia di una giovane lama morta durante un rito di iniziazione. Nell’aria rarefatta dell’altopiano, il confine tra realtà e finzione narrativa diventa labile e l’uomo si immerge in una cultura diversa che lo tormenta in sogno. Messo clamorosamente all’indice in Cina nel 1987 e soltanto ora pubblicato in Italia, “Tira fuori la lingua” ha costretto Ma Jian all’esilio, rendendogli impossibile ancora oggi pubblicare in Cina.
Chen Qiufan
Chen Qiufan, noto anche come Stanley Chan, è uno scrittore di fantascienza cinese, editorialista e sceneggiatore. Il suo primo romanzo è stato The Waste Tide, che “combina il realismo con l’allegoria per presentare l’ibridazione di uomini e macchine”.
AI 2041: Ten Visions for Our Future
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In this ground-breaking blend of imaginative storytelling and scientific forecasting, a pioneering AI expert and a leading writer of speculative fiction join forces to answer an imperative question: How will artificial intelligence change our world within twenty years? AI will be the defining development of the twenty-first century. Within two decades, aspects of daily human life will be unrecognizable. AI will generate unprecedented wealth, revolutionize medicine and education through human-machine symbiosis, and create brand new forms of communication and entertainment. In liberating us from routine work, however, AI will also challenge the organizing principles of our economic and social order. Meanwhile, AI will bring new risks in the form of autonomous weapons and smart technology that inherits human bias. AI is at a tipping point, and people need to wake up-both to AI’s radiant pathways and its existential perils for life as we know it. In this provocative, utterly original work of “scientific fiction,” Kai-Fu Lee, the former president of Google China and bestselling author of AI Superpowers, joins forces with celebrated novelist Chen Qiufan to imagine our world in 2041 and how it will be shaped by AI. In ten gripping short stories, set twenty years in the future, they introduce readers to an array of eye-opening 2041 settings: In San Francisco, a new industry, “job reallocation,” arises to serve displaced workers In Tokyo, a music fan is swept up in an immersive form of celebrity worship In Mumbai, a teenage girl rebels when AI gets in the way of romance In Seoul, virtual teachers offer orphaned twins new ways to learn and connect In Munich, a rogue quantum computer scientist’s revenge plot imperils the world By gazing toward a not-so-distant horizon, AI 2041 offers urgent insights into our collective future-while reminding readers that, ultimately, humankind remains the author of its destiny.
Solarpunk: Come ho imparato ad amare il futuro
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Futugrammi: 未来文字: 未来文字
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L’eterno addio (Future Fiction Vol. 34)
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Nebula: Fantascienza contemporanea cinese
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Cixin Liu
Liu Cixin è un importante scrittore cinese di fantascienza. È nove volte vincitore del China’s Galaxy Award e ha anche ricevuto il premio Hugo 2015 per il suo romanzo The Three-Body Problem e il Locus Award 2017 per Death’s End. È anche un vincitore del premio Nebula cinese.
Il problema dei tre corpi
Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l’unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano “problema dei tre corpi”, e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un’invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l’umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?
Nella quarta dimensione
«Tutti quelli che l’avevano sperimentata affermavano che la sensazione di trovarsi in uno spazio a quattro dimensioni era indescrivibile. Sostenevano fosse l’unica cosa conosciuta dall’uomo fino a quel momento che sfuggiva completamente a ogni espressione del linguaggio A mezzo secolo dall’Ultima Battaglia sembra essersi creato un equilibrio tra terrestri e Trisolariani: i primi beneficiano della conoscenza degli invasori spaziali e stanno compiendo grandi progressi tecnologici, mentre gli alieni stanno assimilando la cultura terrestre. Pare che le due civiltà siano pronte per iniziare una convivenza pacifica, tra eguali, senza l’assurda minaccia della reciproca distruzione. Tutto cambia quando Cheng Xin, ingegnere aerospaziale ibernata all’inizio del XXI secolo, si risveglia. La donna porta con sé il ricordo di un programma ormai dimenticato, risalente agli albori dell’Epoca della Crisi, e la sua sola presenza potrebbe alterare il fragile equilibrio instauratosi tra terrestri e alieni. L’umanità riuscirà a raggiungere le stelle, o morirà nella sua culla?
Opinioni:
Dal maestro della fantascienza contemporanea, il capitolo conclusivo della trilogia iniziata con il Premio Hugo Il problema dei tre corpi – LaFeltrinelli
Un cambio di passo nel mondo della fantascienza. – The New York Times
La materia del cosmo
«L’universo reale è nero.» Luo Ji mosse una mano, accarezzando la notte come fosse velluto. «Il cosmo è una foresta oscura. Ogni civiltà è un cacciatore armato, che se ne sta appostato tra gli alberi come un fantasma… Le altre creature sono l’inferno. Un’eterea minaccia di morte per ogni forma di vita che riveli la propria esistenza. Questo è il ritratto della civiltà cosmica.» L’universo è un’immensa foresta abitata da feroci predatori. Nascondersi significa sopravvivere, rivelarsi significa diventare prede. È quello che ha fatto la Terra, e ora i predatori stanno arrivando. Impiegheranno 400 anni, attraverso gli spazi siderali, e la Terra tenta di organizzare una disperata resistenza. I terrestri che avevano cercato di collaborare con i Trisolariani sono stati sconfitti, ma sul pianeta sono presenti i sofoni, particelle subatomiche in grado di dare agli alieni accesso istantaneo a tutte le conoscenze umane: ciò comporta che i piani difensivi sono a totale disposizione del nemico. Solo la mente umana rimane inaccessibile: è questa l’unica speranza di salvezza attorno a cui si costruisce il Progetto Asceti Impenetrabili, un audace programma che garantisce enormi risorse e affida poteri straordinari a quattro persone perché trovino una strategia difensiva efficace: tre sono importanti uomini politici e scienziati. Il quarto è un oscuro, mite astronomo e sociologo cinese, stupito che abbiano voluto affidargli quell’incarico. Eppure è proprio lui quello che gli invasori Trisolariani vogliono morto…
Opinioni:
Può l’umanità resistere all’invasione dei trisolariani? Dopo Il problema dei tre corpi, torna uno dei grandi maestri della fantascienza contemporanea. – LaFeltrinelli
Un cambio di passo nel mondo della fantascienza. – The New York Times
Cixin Liu’s The Devourer: A Graphic Novel (The Worlds of Cixin Liu)
Welcome to The Worlds of Cixin Liu, a series of graphic novels created by 35 artists – including writers, illustrators and colourists – from 13 countries, to salute the unique imagination of China’s science fiction grandmaster. Members of the Earth Protection Force circle the planet’s atmosphere, neutralising threats before they come close enough to cause harm. Most days the threats come in the form of asteroids or meteorites, inanimate bodies set on a trajectory thousands of years ago – but not today. Instead, a great crystal sent by a faraway alien intelligence has been intercepted. It carries a simple message: The Devourer approaches. The Devourer consumes planets, gorging itself on their inhabitants and plundering the land, only stopping once nothing living remains. Soon, the first Devourer ship enters the solar system and Earth’s fate is sealed. Sealed, that is, unless humanity can fight – and win…
Nebula: Fantascienza contemporanea cinese
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Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Cixin Liu.
Rebecca F. Kuang
Rebecca F. Kuang è una scrittrice fantasy cinese-americana. Il suo primo romanzo, The Poppy War, è uscito nel 2018, seguito dai sequel The Dragon Republic nel 2019 e The Burning God nel 2020.
Płonący Bóg: Trylogia Wojen Makowych tom 3
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Trylogia Wojen Makowych Tom 1 Wojna makowa
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Trylogia Wojen Makowych Tom 1 Wojna makowa
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Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Rebecca F. Kuang.
Wang Lixiong
Wang Lixiong è uno scrittore e studioso cinese, meglio conosciuto per la sua fiction di profezia politica, Pericolo Giallo, e per i suoi scritti sul Tibet e l’analisi provocatoria della regione occidentale cinese dello Xinjiang. Wang è considerato uno dei più schietti dissidenti, attivisti della democrazia e riformatori in Cina.
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Wang Lixiong.
Xia Jia
Wang Yao, conosciuta con lo pseudonimo Xia Jia, è una scrittrice cinese di fantascienza e fantasy. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in letteratura comparata e letteratura mondiale presso il Dipartimento di cinese dell’Università di Pechino nel 2014, è attualmente docente di letteratura cinese all’Università Xi’an Jiaotong.
Stanotte sfilano cento fantasmi: 1
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Festa di primavera: 22
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Nebula: Fantascienza contemporanea cinese
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Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Xia Jia.
Lilian Lee
Li Pi-Hua, conosciuta anche come Lilian Lee, Lillian Lee e Lee Pik-wah, è una prolifica scrittrice, sceneggiatrice e giornalista di Hong Kong. La scrittura di Lee è nota per la fusione di elementi tradizionali cinesi, soprannaturali e quotidiani di Hong Kong nelle sue narrazioni.
Farewell My Concubine: A Novel: Novel, A
Adieu ma concubine
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Lilian Lee.
Yu Hua
Yu Hua è un autore cinese. Poco dopo il suo debutto come scrittore di narrativa nel 1983, la sua prima svolta è avvenuta nel 1987, quando ha pubblicato il racconto On the Road at Age Eighteen. Yu Hua era considerato un promettente scrittore d’avanguardia o post-New Wave.
Vivere!
Sono trascorsi ormai dieci anni da quando il narratore si è recato nelle campagne a raccogliere ballate popolari e ha avuto modo di conoscere diverse persone, fra cui un anziano contadino che arava la terra con il suo bufalo. Si chiamava Fugui ed era ben disposto ad aprire il suo cuore, a raccontare la propria storia e a spiegare come mai il bufalo aveva tanti nomi. Figlio di un ricco proprietario terriero, era considerato la pecora nera della famiglia Xu perchè in una notte giocando d’azzardo aveva perduto tutto il patrimonio familiare. Da quel momento inizia la rovina della sua casa e Fugui deve intraprendere una nuova vita, fatta di fatica nei campi, miseria e umiliazioni, per risollevarsi. Ma nell’affrontare il duro destino potrà sempre trarre la forza necessaria dall’affezionata moglie Jiazhen, dalla brava figlia Fengxia, dal piccolo Youqing… E passando attraverso la povertà, la fame, la fatica, la guerra, la carestia e la serie di lutti dei suoi cari giungerà a capire l’essenza delle cose e l’autenticità degli affetti, approdando a una superiore consapevolezza, ironica e pietosa assieme, della gioia di vivere, nonostante tutto.
Cronache di un venditore di sangue
Una grande storia – al contempo commovente e ottimistica, grottesca e tragica – in uno dei più importanti romanzi della letteratura cinese contemporanea. Una storia per certi versi epica che racconta trent’anni della vita di Xu Sanguan, un lavoratore che trasporta tutto il giorno bachi in un grande setificio. Il protagonista vive con una moglie molto bella ma capricciosa e tre figli di cui va orgoglioso: Felice Uno, Felice Due, Felice Tre. Aiuta la sua famiglia a sopravvivere durante i duri anni della Rivoluzione culturale. E lo fa vendendo il proprio sangue nei momenti più difficili e importanti (in realtà una pratica ancora oggi realmente diffusa in Cina). Ma il sangue è anche una sorta di talismano: è un dono degli avi, e per questo non va sprecato…
Brothers
Due fratelli crescono in un mondo che suona loro incomprensibile a loro che sono bambini e intollerabile agli adulti: la cittadina di Liuzhen è sconvolta dalla Rivoluzione culturale. La follia non ha limiti, ha un colore, però, il rosso delle bandiere, delle spillette di Mao e del sangue. Yu Hua racconta una storia palpitante che sgretola l’idea grigia di collettività come una massa indistinta, inscenando una commedia tutta cinese e una tragedia umana disarmante. Brothers è un mondo che travolge e risucchia, dove l’orrore più osceno si stempera nella risata più liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini coesistono con le loro piccolezze. Il ruggito grandioso dell’oceano di notte, il trionfo incontenibile della primavera, un uomo e una donna che si amano teneramente. Una pazza che corre nuda nella campagna, un professore ucciso a bastonate e un disgraziato che spia il didietro delle donne. E due bambini, di fronte a questo mondo indecifrabile, stanno a guardare con il moccio al naso.
Il settimo giorno
Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell’Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un’avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose di loro e di se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno, poi, la propria storia nell’inferno vero, l’Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti buttati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato… La morte livella finalmente le diseguaglianze, svelando l’essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell’amore.
Opinioni:
Finalista all’ottava edizione del Premio Bottari Lattes Grinzane, sezione “Il Germoglio” – LaFeltrinelli
Finalista al Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, XIV edizione – LaFeltrinelli
Una divertente meditazione sul destino, sul senso della fine, e una critica feroce della Cina contemporanea, fra comunismo e ipercapitalismo. – LaFeltrinelli
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Yu Hua.
Qiu Xiaolong
Qiu Xiaolong è uno scrittore di romanzi gialli, poeta di lingua inglese, traduttore letterario, critico e accademico, che ha vissuto per molti anni a St. Ha visitato originariamente gli Stati Uniti nel 1988 per scrivere un libro su T. S.
Visto per Shanghai
Feng Dexiang, arrestato negli Stati Uniti, promette alle autorità americane di testimoniare in un processo contro un capo di una Triade cinese, a patto che la moglie, Wen Liping, possa lasciare la Cina e raggiungerlo in America. Il governo cinese cede a malincuore alla richiesta, ma quando l’ispettrice Catherine Rohn arriva a Shanghai per prelevare la donna e scortarla oltreoceano, Wen è misteriosamente scomparsa. Vittima di un rapimento organizzato dalla Triade? O il governo cinese ha cambiato idea a proposito della cooperazione con gli Stati Uniti? All’ispettore Chen Cao viene affidato l’incarico di indagare sulla scomparsa di Wen e di accompagnare l’ospite americana per la città, illustrandole quanto di meglio la sua terra ha da offrire.
La misteriosa morte della compagna Guan (Le inchieste dell’ispettore Chen Vol. 1)
Cyber China
Armonia e integrità: stando ai media ufficiali, il modello cinese è un successo. Ma su internet, la rabbia dei cittadini si scatena. Zhou, un funzionario della municipalità di Shanghai, è il bersaglio perfetto per questo nuovo genere di caccia alla corruzione. Una sua foto con in mano un pacchetto di sigarette di lusso infiamma la rete. Due settimane più tardi, viene trovato impiccato. È stato davvero un suicidio? Sotto l’occhio vigile delle autorità di Partito, preoccupate di quel formidabile movimento che agita la rete, l’ispettore capo Chen, assistito da Lianping, giovane e affascinante giornalista, indaga sul mondo dei blog clandestini, dove la censura rossa si rivela impotente. Smarrito tra i nuovi grattacieli che spuntano come germogli di bambù in una città schiacciata da una corruzione e un’ingiustizia sempre più sfacciate, Chen assiste alla trasformazione del suo Paese in un’enorme ragnatela di relazioni onnipresenti, dove ogni filo è collegato da interessi comuni, intrighi e segreti condivisi. E dove anche a un ispettore capo di polizia viene richiesto di fare il proprio lavoro coscienziosamente, purché non intralci il quadro più ampio.
Di seta e di sangue. Le inchieste dell’ispettore Chen (Vol. 5)
Una donna avvolta in un qipao rosso. Il suo corpo viene ritrovato in città alle prime luci dell’alba. Dopo averla uccisa, qualcuno l’ha vestita con l’antico abito in stile mandarino che, bandito dalla Rivoluzione culturale, è tornato di gran moda tra i ricchi nella Shanghai del duemila. È il primo di una serie di omicidi, per la polizia cinese, costretta a confrontarsi con un fenomeno considerato occidentale, uno scandalo. L’ispettore capo Chen Cao decide di occuparsi del caso, solo lui è in grado di tracciare il profilo psicologico di un serial killer che colpisce in una Shanghai sconvolta dai contrasti, dove l’industria dell’intrattenimento è sempre più prospera e redditizia e le inchieste sono manipolate dagli interessi di Partito e dei nuovi capitalisti. Indagando un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell’era post-Mao, il caso del qipao rosso offre a Qiu l’appiglio per scavare nei meccanismi politici e nella società della Cina moderna in preda a una corruzione incontrollabile, e di affrontare la questione bruciante delle ferite lasciate aperte dalla Rivoluzione culturale.
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Qiu Xiaolong.
Hao Jingfang
Hao Jingfang è una scritttrice cinese di fantascienza. Ha vinto il premio Hugo come miglior romanzo per Folding Beijing, tradotto da Ken Liu, agli Hugo Awards 2016.
Pechino pieghevole
Pechino3 è divisa in tre spazi e le ventiquattr’ore di ogni giorno sono state accuratamente organizzate per salvaguardare il tempo e l’aria che respira l’élite, composta da cinque degli ottanta milioni di persone che abitano la metropoli. Tutti gli altri, incastrati nella rigida stratificazione urbana, si spartiscono quello che rimane. Lao Dao è nato nella città pieghevole e lavora in discarica come suo padre. Vive nel sottosuolo, ma per consegnare una lettera in cambio di denaro si intrufolerà negli spazi della classe media e di quella alta, scoprendo l’esistenza di mondi diversi dal suo. Catastrofe ecologica, tecnologie di sorveglianza e disuguaglianze sociali stravolgono il tempo e lo spazio in “Pechino pieghevole”, l’emblematico racconto che dà il titolo a questa raccolta, che si inserisce nell’«ultra-irrealismo» (chaohuan), il genere letterario ispirato dalla realtà allucinata della Cina odierna. Negli undici racconti, Hao esplora la fragilità umana alle prese con gli spettri del cambiamento e del possibile, l’intelligenza artificiale e l’automazione, costruendo una narrazione pervasa di sensibilità per quest’epoca di incertezza, solitudine e disorientamento. Se la science fiction è il realismo dei nostri tempi, Hao Jingfang rivela angolazioni inattese ed estreme da cui osservare il mondo futuro in cui già viviamo.
Opinioni:
Se la science fiction è il realismo dei nostri tempi, Hao Jingfang rivela angolazioni inattese ed estreme da cui osservare il mondo futuro in cui già viviamo. – LaFeltrinelli
La scrittura di Hao si inserisce nel nuovo filone cinese dell’ultra-irrealismo (chaohuan), un nuovo genere ispirato dalla realtà allucinata della Cina odierna – Eugenia Burchi, Wired.it
Vagabonds
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The first novel from the Hugo Award-winning author of ‘Folding Beijing’, translated by Ken Liu. Can the void between two worlds be bridged? AD2201. Just over a century ago, the Martian colonies declared their independence. After a brief conflict, Earth and Mars cut ties, carving separate trajectories into the future, viewing each other with suspicion and even hatred. Five years ago, a group of Martian students were sent to Earth as goodwill ambassadors from the Red Planet. Now the young men and women are coming home, escorting a delegation of prominent Terrans to see if the two worlds can bridge the void that has opened up between them. Almost immediately, negotiations break down and old enmities erupt. How do you escape the gravity of the past? Luoying, one of the returning Martians, is caught amidst the political intrigue and philosophical warfare. Martians and Terrans, old friends and new mentors, statesmen and revolutionaries – everything and everyone challenges her, pushing her to declare her allegiance. Torn between her native land and the world on which she came of age, Luoying must discover the truth amid a web of lies spun by both sides, she must chart a course between history and the future, or face the destruction of everything she’s ever loved.
Sinopticon: A Celebration of Chinese Science Fiction (English Edition)
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Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Hao Jingfang.
Han Han
Han Han è un pilota di rally professionista cinese, autore di best-seller, cantante, creatore di Party, One e il blogger più popolare della Cina. Ha pubblicato cinque romanzi fino ad oggi, ed è rappresentato dalla Peony Literary Agency di Hong Kong. Si occupa anche di produzione musicale.
Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste
“Mi spiace, ma i fatti sono questi,” risponde Han quando, in un’intervista uscita su Zeit Wissen, gli fanno notare che le sue riflessioni non sono molto incoraggianti. “Scrivo quel che vedo. I miei libri possono ferire poiché mostro cose che la gente non vuol vedere. Ma non sono io, non è la mia analisi a essere spietata, bensì il mondo in cui viviamo, con la sua follia e la sua assurdità”. Questo volume raccoglie gli interventi più significativi di uno dei massimi critici dell’assurdo mondo contemporaneo. Han ci restituisce un affresco lucido e dissacrante dell’epoca neoliberista e dei suoi paradossi, dai “ragazzi che si fanno fotografare mentre saltellano all’impazzata” al burnout, dai migranti alle sculture levigate di Jeff Koons, da Big Data al coronavirus e alle misure di contenimento della pandemia, in una società già di per sé “organizzata in chiave immunologica” e sull’orlo del collasso. Nel presente la coazione a produrre assume sempre più esplicitamente le forme dell’autosfruttamento e soprattutto dell’autodistruzione, giacché noi per primi “sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta” e le conseguenze devastanti del capitalismo giunto al suo culmine richiamano in modo preoccupante il concetto freudiano di pulsione di morte. “Perché oggi non è possibile una rivoluzione” è una perfetta introduzione al pensiero radicale di Byung-Chul Han, e dunque è anche un invito, aperto e appassionato, a invertire la rotta.
Opinioni:
Saggi e interviste di Byung-Chul Han comparse sui giornali e le riviste di tutto il mondo, raccolte dall’autore in un solo volume dedicato al grande pubblico. – LaFeltrinelli
Was ist Gerechtigkeit?: (Was bedeutet das alles?): 19366
La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite
Il mondo contemporaneo è terrorizzato dalla sofferenza. La paura del dolore è cosí pervasiva e diffusa da spingerci a rinunciare persino alla libertà pur di non doverlo affrontare. Il rischio, secondo Han, è chiuderci in una rassicurante finta sicurezza che si trasforma in una gabbia, perché è solo attraverso il dolore che ci si apre al mondo. E l’attuale pandemia, argomenta il filosofo tedesco-coreano, con la cautela di cui ha ammantato le nostre vite, è sintomo di una condizione che la precede: il rifiuto collettivo della nostra fragilità. Una rimozione che dobbiamo imparare a superare. Attingendo ai grandi del pensiero del Novecento, Han ci costringe, con questo saggio cristallino e tagliente come una scheggia di vetro, a mettere in discussione le nostre certezze. E nel farlo ci consegna nuovi e piú efficaci strumenti per leggere la realtà e la società che ci circondano.
Opinioni:
Byung-Chul Han, tra i pensatori piú importanti e piú letti dei nostri tempi, affronta con stile nitido e conciso una delle fratture al cuore della società di oggi: la paura del dolore. – LaFeltrinelli
In un testo che a molti suonerà assai discutibile, Han propone una critica fondamentale della priorità sanitaria nell’emergenza pandemica e un’altrettanto fondamentale rivalutazione del dolore – Marco Ventura, la Lettura
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Han Han.
Mo Yan
Guan Moye, meglio conosciuto con lo pseudonimo Mo Yan, è un romanziere e scrittore di racconti cinese. Donald Morrison della rivista americana TIME si è riferito a lui come “uno dei più famosi, spesso banditi e ampiamente piratati di tutti gli scrittori cinesi”, e Jim Leach lo ha definito la risposta cinese a Franz Kafka o Joseph Heller.
A Late Bloomer | Wanshu De Ren (En Chinois)
Beaux seins, belles fesses
L’isola degli alberi scomparsi
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Nata e cresciuta a Londra, Ada Kazantzakis, sedici anni, non sa niente del passato dei suoi genitori. Non sa che suo padre Kostas, greco e cristiano, e sua madre Defne, turca e musulmana, negli anni Settanta erano due adolescenti in quell’isola favolosa di acque turchine e profumo di gardenie chiamata Cipro. Non sa che i due si vedevano di nascosto in una taverna di Nicosia, dalle cui travi annerite pendevano ghirlande d’aglio e peperoncini. Non sa che al centro di quella taverna, testimone dei loro incontri amorosi, svettava un albero di fico. E non sa che l’albero, con le fronde che uscivano da un buco sul tetto, era lì anche quando l’eterno conflitto dell’isola, spaccata in due lungo la «linea verde», si era fatto più sanguinoso e i due ragazzini non erano più venuti. Ora quello stesso albero, nato da una talea trafugata anni prima a Londra, cresce nel giardino dietro la casa di Ada: unico, misterioso legame con una terra dilaniata e sconosciuta, con quelle radici inesplorate che, cercando di districare un tempo lunghissimo fatto di segreti, violente separazioni e ombrosità, lei ha bisogno di trovare e toccare, per poter crescere.
Opinioni:
Pulsano, in questo libro spalancato sulla distruzione e gli esili provocati dalla guerra, colori luminosi e profumi d’erbe e olive nere; il battere delle ali di uccelli di ogni piumaggio; il canto ininterrotto delle fronde di un albero, il respiro sano di un amore e quello fiero della vita. – LaFeltrinelli
Un romanzo sull’appartenenza, sull’identità, sull’amore che riflette su quanto un trauma, anche se omesso, pesi sulle generazioni successive. – Brunella Schisa, il Venerdì – la Repubblica
Una delle migliori scrittrici al mondo – Hanif Kureishi
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Mo Yan.
Bei Dao
Bei Dao è lo pseudonimo dello scrittore cino-americano Zhao Zhenkai. Tra i più acclamati poeti in lingua cinese della sua generazione, è stato ripetutamente nominato per il premio Nobel per la letteratura. Oltre alla poesia, è autore di narrativa breve, saggi e un libro di memorie.
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Bei Dao.
Ma Jian
Ma Jian (nato il 18 agosto 1953) è uno scrittore britannico di origine cinese. Ma è nato a Qingdao, una città della provincia di Shandong sulla costa cinese del Mar Giallo, il 18 agosto 1953. Da bambino, è stato allievo di un pittore che era stato perseguitato in quanto di destra. Dopo che la sua formazione scolastica fu interrotta dalla Rivoluzione culturale, studiò da solo, copiando parola per parola un dizionario cinese. A quindici anni, si unisce a una troupe di arti di propaganda, e più tardi gli viene assegnato un lavoro come apprendista guardiano.
Il sogno cinese
Ma Daode è un mediocre politico di provincia. Fedele al Partito e devoto ammiratore del presidente Xi Jinping, è ricco, corrotto e ha dodici amanti principali, “le Dodici Forcine di Jinling”, come le fanciulle del romanzo della Dinastia Qing, Il sogno della camera rossa. Accanito sostenitore della causa del “Sogno cinese” e della visione di “Ringiovanimento nazionale” di Xi Jinping, dal suo Studio Rotondo, di pochi metri più piccolo del più celebre Studio Ovale, lavora perché il sogno cinese diventi globale. Ma Daode, però, ha un problema: durante la Rivoluzione culturale, come tante giovani Guardie rosse ha commesso parecchi crimini, e i sogni del suo passato, che fino a oggi lo hanno tormentato nel sonno, adesso si presentano anche di giorno, sotto forma di allucinazioni, rendendogli la vita sempre più difficile. È un passato doloroso che il governo ha rimosso dalla coscienza collettiva del Paese, ma che continua a infiltrarsi nella testa di Ma Daode. E allora la soluzione è una soltanto: proporsi volontario per un impianto cerebrale di un dispositivo che garantisce il completo lavaggio del cervello. Comincia così il folle viaggio di un uomo e di un Paese disposti a tutto per cancellare la propria storia.
Opinioni:
Il folle viaggio di un uomo e di un Paese disposti a tutto per cancellare la propria storia. – LaFeltrinelli
Le Guardie rosse alla Kurt Vonnegut: potente! – Margaret Atwood
Scrittore in esilio, Ma Jian ci regala un durissimo affresco della Cina di questi anni. Una satira dark e allucinata in cui il presente appare fin troppo simile all’era Mao – Filippo Santelli, Robinson
Una satira pungente della burocrazia cinese che può ricordare i ritratti dell’aristocrazia provinciale delle Anime morte di Gogol’ – The New York Times
Spaghetti cinesi
Tira fuori la lingua
Uno scrittore cinese con alle spalle un matrimonio fallito parte per il Tibet. Durante i suoi vagabondaggi assiste alla “sepoltura celeste” di una ragazza morta di parto, divide la tenda con un nomade diretto a una montagna sacra a chiedere perdono per aver avuto rapporti sessuali con la figlia, incontra un orafo che a un muro della caverna tiene appeso il corpo della sua amante incartapecorito dal vento, ascolta la storia di una giovane lama morta durante un rito di iniziazione. Nell’aria rarefatta dell’altopiano, il confine tra realtà e finzione narrativa diventa labile e l’uomo si immerge in una cultura diversa che lo tormenta in sogno. Messo clamorosamente all’indice in Cina nel 1987 e soltanto ora pubblicato in Italia, “Tira fuori la lingua” ha costretto Ma Jian all’esilio, rendendogli impossibile ancora oggi pubblicare in Cina.
Per approfondire leggi l’articolo sui Libri di Ma Jian e quello dei migliori scrittori inglesi contemporanei.
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